Entro fine anno ecco le ‘Case Tombetta’; opera AGEC da 15 milioni di euro

 
 

La visita delle Case “rosse” Azzolini dello scorso settembre (i cui lavori nel frattempo sono avanzati sino al 75%) ha rappresentato solo il primo di due importanti e simmetrici fronti dei lavori per AGEC; ecco oggi, dunque, l’appuntamento con lo stato di avanzamento dei lavori del cantiere della cosiddette ‘Case Tombetta‘, l’altro grande pilastro del ‘PINQUA‘, “Programma innovativo nazionale per la Qualità dell’Abitare”, finanziato con fondi PNRR.

Telecamere in mano sono tornato questo pomeriggio presso la sede di Palazzo Diamanti di AGEC per incontrare i protagonisti di quest’importante avanzamento di lavori su una zona particolarmente bisognosa della città.

 

Per “Case Tombetta” si intende il complesso omogeneo di 4 edifici e 92 alloggi di proprietà comunale, già in gestione ad Agec, che si affaccia sulle vie Volturno, Villa Glori e Scuderlando a meno di 1 chilometro in linea d’aria dalle Azzolini, tutte nel quartiere di Borgo Roma, zona sud della città.

UN PO’ DI NUMERI
L’investimento totale di 15 milioni di euro
si articola in tre macro-interventi sul territorio.
La quota principale, pari a 11,25 milioni, è destinata alla riqualificazione dei 180 alloggi del complesso Azzolini, mentre la parte edilizia generale ne assorbe 2,95 milioni.
I fondi rimanenti sono invece dedicati alla rifunzionalizzazione degli spazi urbani gestiti dal Comune: 350 mila euro finanzieranno l’ampliamento del Parco di Santa Teresa e 450 mila euro saranno impiegati per realizzare marciapiedi e piste ciclabili su un’area di 10.360 metri quadrati.

La presidente di AGEC, Anita Viviani, ha voluto evidenziare come l’accesso ai fondi PNRR per la riqualificazione delle Case Azzolini e Tombetta “è stato possibile esclusivamente grazie al lavoro e alla tempestività dell’ufficio tecnico aziendale nel partecipare ai bandi e seguire l’iter progettuale. Il valore di questa tipologia di interventi – prosegue Viviani – è che permettono all’azienda di raggiungere obiettivi che mai e poi mai riuscirebbe ad affrontare da sola contando soltanto sulle proprie forze“.

Il dirigente del Patrimonio di Agec, Massimiliano Brugnoli, conferma “la rilevanza di questi grandi interventi per l’edilizia sociale, risorsa utile a contrastare l’emergenza abitativa in un settore dove i finanziamenti pubblici sono rari“.

L’architetto Lorenza Santolin (Responsabile Unico del Progetto) spiega anche che il cantiere “ha affrontato complessità legate alla presenza dei residenti durante i lavori, all’età degli immobili e ai vincoli della Soprintendenza, che ha comunque collaborato al progetto di recupero. Per gestire queste criticità – dice Santolin – è stato necessario rimodulare il cronoprogramma e incrementare la forza lavoro al fine di completare le lavorazioni entro la scadenza fissata”.
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L’assessore all’Edilizia popolare, Federico Benini, conclude rilevando “la portata dell’operazione di rigenerazione urbana svolta dal Comune e dalle sue partecipate, specificando che l’intervento non si limita all’aspetto edilizio ma include un rinnovamento urbanistico del quartiere basato su criteri di sostenibilità ambientale.

Nicola Zanotto

 
 

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