TARI 2026 a Lavagno, aumento medio del 6,70%: ecco quanto cambia

 
 

Sono in fase di invio ai cittadini di Lavagno le bollette della TARI 2026. L’aggiornamento delle tariffe riguarda tutti i Comuni che fanno riferimento al Consiglio di Bacino Verona Nord ed è legato all’adeguamento dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti previsto dalla normativa nazionale.

L’aumento medio delle tariffe a Lavagno è del 6,70%, in linea con quello degli altri Comuni del bacino. L’adeguamento è necessario per garantire la copertura dei costi del servizio.

L’Amministrazione comunale sottolinea però di aver cercato di distribuire gli aumenti in modo equilibrato, per limitare l’impatto sulle famiglie. Secondo i dati forniti dal Comune, per gran parte delle utenze domestiche l’aumento si traduce in pochi euro all’anno, mentre per i nuclei familiari più numerosi si registrano anche lievi riduzioni rispetto al 2025.

«L’aumento medio del piano tariffario è un effetto che coinvolge tutti i Comuni del nostro bacino e non rappresenta una scelta discrezionale del Comune – spiega l’assessore al Bilancio Giovanni Molinaroli –. Il nostro impegno è stato quello di contenere il più possibile gli effetti di questo adeguamento sui cittadini, costruendo una distribuzione delle tariffe equilibrata e sostenibile».

Sul conto finale incidono inoltre alcune componenti stabilite da ARERA e applicate a livello nazionale. Tra queste ci sono contributi destinati alla gestione dei rifiuti accidentalmente raccolti in mare e nei corsi d’acqua, agli interventi per le popolazioni colpite da eventi calamitosi e al sistema nazionale di agevolazioni sociali.

È inoltre entrato a regime il Bonus Rifiuti, che prevede una riduzione automatica del 25% della TARI per le famiglie in condizioni di disagio economico che possiedono i requisiti previsti dalla normativa.

Scadenze TARI 2026

Le bollette saranno recapitate entro agosto.

● Prima rata: scadenza 15 settembre 2026

● Seconda rata: scadenza 4 dicembre 2026

Chi ha scelto di ricevere la bolletta tramite posta elettronica è invitato a controllare anche la cartella spam/posta indesiderata. In caso di cambio dell’indirizzo e-mail, è necessario comunicarlo all’Ufficio Tributi del Comune.