Rana Verona, rimonta incredibile! Battuta Milano, Keita ne fa 30

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Quarta giornata di Regular Season della SuperLega Credem Banca 2026/2027, con Rana Verona Volley che ospita l’Allianz Milano al Pala Magis. Milano che spaventa subito i gialloblù, si porta sullo 0-2 e sembra in serata di grazia per chiudere il match. Invece Rana Verona, forte del suo motto “Mai molar!”, vince il terzo set e domina quarto e quinto, trascinata da un Keita in formato super star (30 punti per lui alla fine).

A Verona mancano ancora Christenson e Cortesia, giocatori di un’importanza vitale per la squadra di coach Soli e si vede fin dall’avvio quanto sia impacciata la squadra senza due dei suoi tenori. Inoltre il coach emiliano decide di tenere in panchina per i primi due set Francesco Sani, che risulterà decisivo nella rimonta gialloblù. Il primo parziale vola via senza quasi nemmeno accorgersene con Milano che prende quattro punti di vantaggio all’inizio e li trascina fino al 25. Il secondo set è più equilibrato, ma nel momento decisivo Verona manca in tutti i fondamentali: ricezioni, alzate, battute, schiacciate e gli ospiti, senza sudare chiudono sul 22-25. Milano è una buona squadra, fortissima in difesa e precisa in attacco: nulla di trascendentale, ma il vero problema di Verona è proprio Verona. E infatti… Il terzo set Verona è più centrata, la partita più equilibrata e nel finale emerge la furia maliana Keita: 25-23. Il quarto e il quinto set sono figli del terzo: meno errori in ricezione, più precisione in battuta e nelle scelte d’attacco. Ed è Verona a prendersi la vittoria, tutto sommato meritata.

La partita

Primo set. Verona parte con Scanferla libero, Keita e Mozic schiacciatori, Buchegger opposto, Anzani e Vitelli centrali e Motta Paes in cabina di regina. È proprio il francesino l’osservato numero uno, in quanto è chiamato a sostituire il giocatore più forte di Verona, quel Christenson operato a fine stagione scorsa e non ancora pronto per il debutto stagionale. E Motta Paes, con scelte non eccelse, parte male, come tutta la squadra: fino al primo time-out di coach Soli, Allianz Milano vola sul 6-2. È una Rana Verona in difficoltà che fatica a costruire azioni semplici, un po’ per la bravura in battuta degli ospiti, un po’ per l’imprecisione dell’alzatore Motta Paes. Milano tenta la fuga sul 13-8, Verona prova ad accorciare, anche grazie a qualche cambio (Staforini e Glatz), all’ace di Motta Paes e a qualche buona giocata di Keita e Mozic (5 punti a testa nel set), ma fatica ad agganciare. Arriva a -2 (15-17), ma Milano non si scompone, trascinata dal belga Dermaux, dal giapponese Otsuka e dall’immortale cubano Simon, mantiene sempre tre o quattro punti di vantaggio e chiude il set22-25.

Il secondo set si apre con maggiore equilibrio, con una Verona più precisa in ricezione e nelle alzate del suo regista francese, ma continua a commettere piccoli errori che tengono gli ospiti sempre agganciati al risultato. Anzi, un tocco a rete galeotto e l’ennesima alzata poco convincente di Motta Paes, porta Milano sul 4-7 in breve tempo. È una Rana Verona quasi demoralizzata davanti a un’Allianz Milano che non domina e che non fa nulla di clamoroso per tenere sempre tre lunghezze di vantaggio: purtroppo l’impressione è che il risultato non sorrida, più per gli errori dei gialloblù, che per la bravura degli avversari. Coach Soli ci riprova con i cambi, dando fiducia al giovane talento austriaco Glatz e lanciando Mol, ma dall’altra parte c’è un Catania, libero milanese, in serata di grazia che salva di tutto e di più. Keita non ci sta, martella forte, riporta la sua Verona a -1 e dopo poco Motta Paes piazza il muro che non ti aspetti per il punto dell’aggancio sull’11 pari. La partita resta sostanzialmente in equilibrio, con Rana Verona trascinata in questa fase dal suo austriaco del 2005 Glatz. Milano non si scompone, il suo giovanissimo (2007) alzatore Simone Porro, fratello d’arte, macina un grande gioco, il giapponese Otzuka salva tutto, Dermaux continua a segnare (7 punti complessivi) e Milano si ritrova quasi senza accorgersene sul 15-20. Altro set buttato senza un vero perché: troppi errori, troppa imprecisione in tutti i fondamentali e l’impressione sempre più netta che manchi qualcosa proprio in regia. L’Allianz è una buona squadra, ma nulla di trascendentale. Sul 17-21 il challenge porta un punticino a Verona e anche un po’ di entusiasmo nel pubblico, ma è un fuoco di paglia, perché l’ennesima battuta finita a rete spiana l’autostrada ai meneghini che chiudono il set 22-25, nonostante il vano tentativo di rimonta finale sul turno di battuta di Keita (8 punti nel secondo set).

Terzo set. I 3257 del Pala Magis si aspettano una reazione della squadra gialloblù. Coach Soli ci prova lanciando Francesco Sani, ben sapendo però che i problemi della sua squadra non siano da ricercare tra gli schiacciatori. Ed invece… ed invece la scelta risulterà decisiva! Il set inizia con un giallo, anzi con il rosso: quello dato dagli arbitri alle due panchine tra un set e l’altro, che fa iniziare la terza contesa già sul punteggio di 1-1. Verona parte fortissima (5-2), grazie agli errori in attacco di Milano e alla sua Aquila del Mali, Keita. La partita si infiamma, le squadre finalmente lottano su ogni punto e Sani sembra davvero portare nuove energie all’orchestra gialloblù. Il set è vibrante e in costante equilibrio, con i milanesi che pressano forte anche l’arbitro dell’incontro, soprattutto con il coach, lo spagnolo Guillermo Falasca. Il turno in battuta del 39enne Simon riporta gli ospiti sull’11-13 (parziale di 0-4), anche grazie a grandissimi muri di Porro e Bartolucci. Verona, questa Verona, è chiaramente in difficoltà e il suo allenatore sembra non trovare il bandolo della matassa. Coach Fabio Soli che in settimana aveva dichiarato: «Sarà fondamentale trovare aggressività e continuità al servizio, per costringere il palleggiatore avversario a giocare lontano da rete e permetterci di lavorare meglio su muro-difesa». E invecequesto per due quarti e mezzo non si è praticamente mai visto. Keita riporta Verona avanti 14-13 con un parziale di 3-0 praticamente tutto suo. È in questo momento che i giocatori mettono in pratica le parole dell’allenatore, che Buchegger si ricorda di essere il miglior uomo ace della Serie A e che Sani è stato inserito per cambiare le sorti del match: le battute vincenti dell’austriaco e le schiacciate dell’azzurro portano Verona sul 19-15. L’Allianz chiama time-out e sistema il suo vero punto di forza: la difesa. E in un amen piazza un altro 0-4 devastante: 19-19. Però Verona in questo set è più attenta, migliora le sue percentuali in ricezione, sfrutta l’esperienza di Anzani e soprattutto ha un Keita in stato di grazia che segna da ogni angolo (9 punti nel set), piazzando un ace spettacolare sul 24-23 che regala il terzo set ai gialloblù. 

Il quarto set si apre all’insegna dell’equilibrio: qualche muro, qualche errore in battuta, fino ad un 8-8 anonimo. È in questa fase che diventa protagonista inaspettato Motta Paes: un ace, una schiacciata di seconda e un assist ad una mano per Buchegger. Verona poi sfrutta il turno di battuta di Sani e prende un leggero vantaggio (10-8). Vantaggio che diventa di 4 punti sul 15-11, grazie soprattutto alle schiacciate di Buchegger e Sani, finalmente decisivi e in grado di dare un po’ il cambio a Keita nel ruolo di protagonisti offensivi. Il turno in battuta dello spauracchio Simon fa tremare le gambe, ma Sani riceve in maniera incredibile e l’Aquila del Mali prima schiaccia per il sedicesimo punto, poi piazza un ace e infine un servizio che mette in crisi Milano: 18-12. Per la prima volta nella serata il coach meneghino Falasca ricorre ai cambi, ma Keita non guarda in faccia nessuno: altro ace per il punto numero 19. Buchegger (miglior marcatore del set con 6 punti), Anzani, Vitelli e Sani fanno il resto, con Motta Paes finalmente più preciso nelle alzate e Scanferla capace di salvare palloni impossibili. È un’altra Rana Verona, che martella senza esclusione di colpi e chiude un set dominato sul 25-18. 

Il tie-break è sempre pericoloso. E fortunatamente Rana Verona lo inizia nel migliore dei modi, anche grazie alle battute di Vitelli (3-0). Ma l’Allianz Milano sembra non morire mai, soprattutto grazie alla sua incredibile difesa e alle battute del cubano Simon. Keita continua a segnare, Sani e Buchegger lo sostengono, Scanferla salva tutto e si arriva al cambio campo sull’8-5 per Verona. Motta Paes piazza un grande muro, Anzani continua ad essere velenoso con le sue battute float e Milano va in confusione (10-5). Motta Paes ci aggiunge un ace, dimostrando che la battuta è un suo ottimo punto di forza e si arriva al 13-7. Milano si aggrappa a Simon sotto rete e a Otsuka in battuta, ma dall’altra parte ci sono Keita e Sani in stato di assoluta grazia e la partita finisce 15-10 con una schiacciata devastante del re del Mali! 

Verona vince a fatica dopo oltre due ore di gara, porta a casa 2 punti importanti, e deve ringraziare il suo strepitoso schiacciatore Keita, 30 punti alla fine, Buchegger, 16 punti, ma anche Sani che dal suo ingresso ha letteralmente cambiato la partita. In attesa del rientro di Christenson e Cortesia, la strada sembra essere quella giusta. 

TABELLINO

Rana Verona-Allianz Milano 3–2 (22-25; 22-25; 25-23; 25-18; 15-10)

Rana Verona: Motta Paes 7, Buchegger 16, Mozic 6, Keita 30, Anzani 2, Vitelli 5, Staforini, Christenson, Mol, Sani 6, Glatz 2, Zingel, Scanferla (L). All. Soli

Allianz Milano: Porro 3, Dermaux 20, Rotty 8, Otsuka 17, Simon 10, Bartolucci 8, Catania (L), Orduna, Argano, Ichino, Tatarov, Benacchio, Tenorio, Corbetta (L). All. Falasca

Damiano Conati