A tenere banco in modo sempre più stringente sul tavolo dei lavori del centrodestra scaligero è il tema del rincaro delle bollette riferite, in particolar modo, all’azienda di cui il Comune di Verona è socio di maggioranza, Magis.
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Fra prezzi dell’energia definiti “non competivi” e la conseguente “emorragia” in uscita di utenze veronesi, gli esponenti comunali d’opposizione si sono ritrovati in sala Delaini per fare il punto e per chiedere degli interventi ben precisi; fra di essi spuntano la proposta di convocazione di un Consiglio Comunale straordinario e la richiesta di chiarimenti in presenza del presidente Federico Testa.
































