AGSM-AIM, Padovani: “Testa porti rispetto ai veronesi, dimezzi lo stipendio”

 
 

I veronesi hanno bisogno di uomini e donne forti al potere, che non si lamentino con la stampa per i problemi personali o, per non dire altro, dei problemi di natura economica, quando sappiamo tutti lo stato di crisi che stanno affrontando migliaia di famiglie italiane e veronesi.

Che sia dagli uffici di Palazzo Montecitorio o in Sala Gozzi, arriva senza mezzi termini l’attacco dell’on. Marco Padovani (Fratelli d’Italia) nei confronti delle recenti dichiarazioni dell’attuale presidente di AGSM-AIM, il prof. Federico Testa.
Sul percorso di mantenimento degli intendimenti iniziali, concernenti un’auto-decurtazione volontaria dello stipendio in favore del problema del “caro bollette”, è arrivato uno “stop” imprevisto.
Come ha ammesso lo stesso Testa, “…l’Università in cui insegno mi ha obbligato – secondo me a torto – ad andare in aspettativa non retribuita.
Complice anche “una serie di spese legali“, Testa ha quindi fatto richiesta per l’utilizzo dell’intera indennità “per necessità mie e della mia famiglia“.

Caro collega – prosegue e conclude l’on Padovani nella nota stampa – non dimentichiamo mai che noi siamo dei fortunati a poterci occupare di politica. Possiamo dedicarci a tempo pieno alla nostra passione. Lamentarsi dei piccoli capricci personali, non è rispettoso nei confronti di quei veronesi che non riescono a pagare le bollette e arrivare alla fine del mese.

 
 

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