Traguardi guarda alle prossime elezioni amministrative e lo fa con un messaggio chiaro: “Rifacciamolo!”.
«In città l’attuale opposizione continua a dire che bisogna smantellare ciò che è stato fatto in questi anni e tornare indietro – afferma la presidente Beatrice Verzè –. Noi crediamo esattamente il contrario: Verona deve andare avanti e continuare a rinnovarsi, anche in chiave generazionale».
Per Verzè, uno dei risultati più importanti è stato proprio l’ingresso nelle istituzioni di una nuova generazione di veronesi, capace di portare nella politica cittadina nuove energie e la voce di chi è rimasto a lungo escluso dalle decisioni pubbliche.
«Lo abbiamo fatto con responsabilità, coraggio e l’umiltà di chi ha affrontato tante prime volte. È per questo che vogliamo rifarlo, contribuendo a far crescere una nuova classe politica. Una leadership è tale solo quando riesce a generarne altre».
“Rifacciamolo” non è soltanto uno slogan, ma anche un metodo di partecipazione. Il vicepresidente Michele Veronesi sottolinea il coinvolgimento di associazioni, realtà commerciali e produttive, volontariato e cittadini nelle scelte amministrative.
«Non partiamo da zero. Vogliamo portarci avanti tutto quello che di buono è stato fatto, comprese le critiche, i disagi, le opere, i progetti e la visione di città. Rivendichiamo tutto e diciamo ai veronesi: rifacciamolo insieme e completiamo il lavoro».
Una linea condivisa dall’assessore Tommaso Ferrari, che rivendica il passaggio dalle promesse ai risultati, pur riconoscendo il ritardo infrastrutturale di Verona rispetto ad altre città.
«Sono arrivati i primi filobus al parcheggio della Genovesa, ma ci abbiamo messo più di vent’anni a portarli a Verona, mentre Padova, Brescia e Bologna hanno realizzato molte più infrastrutture. Lo stesso vale per le piste ciclabili, che nelle città vicine garantiscono meglio la sicurezza di famiglie e lavoratori».
Ferrari guarda anche ai prossimi interventi di rigenerazione urbana, dal Forte Santa Caterina a piazza Renato Simoni, destinata a trasformarsi da svincolo stradale in una vera piazza, fino all’area fuori Porta Vescovo.
«Alcuni dicono che i cantieri siano troppi, ma una città senza cantieri deve far paura: portano attrattività, economia, lavoro e una città più accessibile. I disagi ci sono e li stiamo mitigando, ma la politica deve guardare oltre il breve termine e portare a termine i progetti avviati».
La rivendicazione dei risultati riguarda anche gli interventi meno visibili. Giacomo Cona sottolinea il coraggio dell’amministrazione nell’affrontare opere infrastrutturali attese da decenni, assumendosi anche il rischio di disagi e malcontento.
Tra i risultati citati, il lavoro sulle politiche europee, il rafforzamento della capacità amministrativa del Comune e il regolamento per gli artisti di strada. Cona richiama inoltre le parole del sindaco Damiano Tommasi sul traforo, pronunciate durante l’assemblea di Veronetta: «Se c’è un’amministrazione che può farlo, siamo noi».
Pietro Trincanato evidenzia invece le trasformazioni culturali e amministrative, dalla riapertura degli Scavi Scaligeri e di Palazzo Forti al raddoppio dei fondi per i servizi antiviolenza.
«Non è vero che si è soltanto concluso il lavoro avviato da altri. L’attività amministrativa non procede per inerzia: servono volontà politica, competenza e capacità di affrontare i dossier più complessi, come Casa di Giulietta o il passaggio delle Mura dal Demanio».
Il sostegno a Tommasi e la partita del candidato sindaco
Sul tema delle prossime elezioni, Traguardi non sembra avere dubbi. Verzè conferma il sostegno a Damiano Tommasi, indicando nell’attuale sindaco la figura giusta per proseguire il percorso amministrativo.
«Al di là dei nomi, la cosa più importante è la visione di città che vogliamo portare avanti. Questa visione si inserisce in un percorso di cinque anni che ha visto alla guida dell’amministrazione Damiano Tommasi, che per noi resta la persona giusta per continuare».
E aggiunge: «In questo momento non c’è particolare fretta. La maggioranza Rete! un leader ce l’ha già, quelli che non hanno ancora un candidato sindaco sono altri».
Il movimento civico apre così una nuova fase di ascolto e confronto nelle piazze e nei quartieri, per raccontare quanto realizzato e raccogliere indicazioni sulle prossime sfide.































