Mettere il paziente al centro dei percorsi di cura, rafforzando il dialogo tra ospedale, territorio, associazioni e cittadini. È l’obiettivo della quinta edizione del convegno “I pazienti al centro”, in programma sabato 7 novembre, dalle 8.30 alle 13, nella sala conferenze dell’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio.
L’iniziativa è promossa dall’Unità operativa complessa di Medicina Generale dell’ospedale, diretta dalla dottoressa Sara Lombardi. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e a ingresso libero. È inoltre accreditato per le diverse categorie di professionisti sanitari, tra cui medici, infermieri, tecnici e farmacisti.
Sanità territoriale, intelligenza artificiale e salute delle ossa
L’edizione 2026 affronterà alcuni temi di particolare attualità per la sanità pubblica: l’assistenza territoriale secondo il decreto ministeriale 77, che ridefinisce modelli e standard dei servizi, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario e la prevenzione delle fratture.
Un’attenzione specifica sarà dedicata al progetto Fracture Liaison Service di San Bonifacio, che coinvolge l’intero ospedale in un percorso di prevenzione delle rifratture di femore e colonna. L’obiettivo è intervenire dopo il primo episodio, riducendo il rischio di nuove fratture attraverso un’assistenza coordinata e mirata.
Durante il convegno saranno presentati anche altri progetti della Medicina Generale del Fracastoro, sviluppati in collaborazione con i servizi territoriali, le associazioni di pazienti e il volontariato sanitario. Le realtà associative avranno inoltre uno spazio per illustrare le iniziative già attive e i programmi per il futuro.
«Tecnologia e umanizzazione delle cure devono procedere insieme»
La direttrice Sara Lombardi sottolinea l’importanza di coniugare l’innovazione con la dimensione umana dell’assistenza.
«I reparti di Medicina si propongono di migliorare ogni giorno l’assistenza dei pazienti critici e complessi, anche con l’utilizzo di moderni strumenti tecnologici, senza però mai perdere di vista l’umanizzazione delle cure e la continuità assistenziale», spiega.
Per Lombardi, l’educazione sanitaria e la collaborazione tra professionisti, associazioni e cittadini rappresentano elementi fondamentali per promuovere prevenzione e appropriatezza delle cure. Il convegno vuole così consolidare il legame tra ospedale e territorio, favorendo un confronto diretto e una visione complessiva della salute, secondo l’approccio One Health.
Un appuntamento aperto alla cittadinanza
L’iniziativa è patrocinata dall’Ordine dei Medici di Verona, dall’Ordine delle Professioni Sanitarie, da FADOI Veneto, dal Comune di San Bonifacio e da numerose associazioni di pazienti e volontariato: AMaRV, Associazione Diabetici Verona, Lions Club International, ANDOS, Il Sorriso di Beatrice Odv e AVO.
La partecipazione per il pubblico è libera. Gli operatori sanitari interessati ai crediti ECM devono invece iscriversi entro il 5 novembre attraverso il portale della Formazione ULSS 9.
Per gli esterni è richiesta una registrazione preliminare sul portale:
https://serviziweb.inaz.it/formaz_scal/Index.aspx
































