Ponte Aleardi, il Consiglio dice no alla riapertura totale: la Lega protesta

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Ponte Aleardi resta chiuso al traffico veicolare privato secondo l’attuale disciplina. Il Consiglio comunale ha infatti respinto la mozione presentata dal consigliere della Lega Nicolò Zavarise, che chiedeva la riapertura completa del collegamento a tutte le auto. Una proposta accompagnata da oltre 1.100 firme raccolte tra i cittadini, contrari alle conseguenze che l’attuale organizzazione della viabilità avrebbe sulla circolazione, in particolare nella zona est della città.

La raccolta è stata promossa con il contributo di Alma Ballarin, consigliera dell’Ottava Circoscrizione, e Tommaso Savoia, consigliere della Settima. Al centro della richiesta c’era il ripristino del transito privato sul ponte, per consentire un collegamento diretto tra le due parti della città.

Zavarise: «Il PUMS non è un dogma»

Dura la reazione di Zavarise dopo il voto in aula. «L’Amministrazione ha scelto ancora una volta di non ascoltare i cittadini», afferma il consigliere, secondo il quale la bocciatura sarebbe il segnale di una distanza tra le decisioni di Palazzo Barbieri e le difficoltà quotidiane di chi si sposta in città.

Nel mirino finisce anche il richiamo al Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS), indicato dal consigliere come una motivazione non sufficiente per mantenere l’attuale assetto. «Il PUMS traccia una rotta, non c’è nulla inciso sulla pietra. E soprattutto non c’è scritto da nessuna parte che il ponte dovesse essere chiuso», sostiene Zavarise. La sua posizione è che le scelte sulla mobilità debbano essere verificate alla prova dei fatti e modificate quando non producono i risultati attesi.

Il consigliere richiama quindi le oltre 1.100 sottoscrizioni, sostenendo che rappresentino una richiesta concreta di cittadini che ogni giorno devono raggiungere il lavoro, accompagnare i figli, accedere ai servizi o attraversare la città. «La bocciatura della mozione non cancella quelle 1.100 firme», conclude, assicurando che la questione continuerà a essere portata in Consiglio comunale.

Le criticità denunciate nella zona est

Anche Alma Ballarin rivendica il valore della mobilitazione. «Le firme raccolte dimostrano che non stiamo parlando di una posizione isolata o di una battaglia di partito», dichiara la consigliera, sottolineando come i cittadini abbiano raccontato le difficoltà incontrate negli spostamenti e chiesto di poter contare su collegamenti più agevoli.

Tommaso Savoia richiama invece le ricadute sulla zona est, dove, secondo il consigliere, residenti e lavoratori provenienti anche dalla provincia devono affrontare ogni giorno traffico e percorsi più lunghi. «Se una scelta non funziona, l’Amministrazione abbia il coraggio di cambiarla», è il suo appello.

La vicenda riporta al centro del confronto politico cittadino il tema della circolazione nell’area di Ponte Aleardi e, più in generale, dell’equilibrio tra le scelte di mobilità sostenibile e le esigenze di chi utilizza l’auto per gli spostamenti quotidiani. La Lega annuncia che continuerà a chiedere una verifica degli effetti dell’attuale organizzazione viabilistica e possibili correttivi.