Quasi 587 mila ingressi in sei mesi e un cambiamento visibile nella gestione di uno dei luoghi più visitati di Verona. La nuova modalità di accesso alla Casa di Giulietta, introdotta il 1° aprile, ha permesso di distribuire meglio i flussi turistici, riducendo le code davanti alla statua e lungo via Cappello, dove in passato gli assembramenti rappresentavano anche un problema per la sicurezza di visitatori e passanti.
Dal 1° aprile al 30 settembre sono stati registrati 586.742 ingressi, in un periodo che comprende alcuni dei momenti di maggiore affluenza turistica: le festività pasquali, i ponti primaverili, la stagione lirica e i concerti in Arena, oltre alle grandi manifestazioni fieristiche.
Il nuovo sistema si basa sulla prenotazione online e sull’accesso per fasce orarie. L’ingresso avviene dal Teatro Nuovo, grazie a un accordo tra pubblico e privato, e consente di acquistare i biglietti sia per il Cortile, diventato a pagamento, sia per la visita alla Casa di Giulietta, compreso il balcone.
Oltre 3.400 visitatori al giorno in estate
I dati del primo semestre restituiscono una ripartizione quasi equilibrata tra le diverse modalità di visita: il 51% dei visitatori ha scelto di accedere soltanto al Cortile, mentre il 49% ha visitato anche la Casa. Oltre 40 mila ingressi, pari a circa il 7% del totale, sono stati effettuati utilizzando la VeronaCard.
Nei mesi di luglio e agosto la media è stata di circa 3.410 visitatori al giorno, un valore sensibilmente inferiore ai picchi registrati in passato, quando si arrivava fino a 8 mila presenze in una sola giornata.
La prenotazione anticipata permette di distribuire gli accessi con maggiore regolarità durante la giornata e nell’arco della settimana. Le ore comprese tra le 11 e le 15 restano quelle più frequentate, mentre chi ha la possibilità di scegliere può trovare condizioni migliori nelle prime ore del mattino o nel pomeriggio.
L’obiettivo non è soltanto gestire i numeri, ma rendere la visita più ordinata e meno frettolosa, migliorando al tempo stesso la vivibilità delle strade circostanti.
Via Cappello, più sicurezza ma restano comportamenti da correggere
Il problema degli assembramenti aveva rappresentato una delle ragioni principali del cambiamento. Lo spazio ristretto del Cortile e la concentrazione dei visitatori davanti alla statua di Giulietta rendevano necessario un sistema capace di controllare gli ingressi e limitare i picchi di affluenza.
Secondo l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, la nuova organizzazione ha migliorato sensibilmente le condizioni sia all’interno del sito sia lungo via Cappello. La situazione, tuttavia, non è ancora del tutto risolta.
Restano infatti gruppi di persone che si fermano davanti all’uscita per fotografare l’interno del Cortile, nonostante le indicazioni presenti sulla strada. Per questo sono state individuate alcune misure correttive, attualmente in fase di completamento.
«La ressa sotto la statua di Giulietta, le code su via Cappello fino in piazza Erbe sono un ricordo del passato», sottolinea Zivelonghi, evidenziando come la città abbia nel complesso assimilato la nuova modalità di accesso. L’amministrazione punta ora a eliminare anche i comportamenti che continuano a creare intralcio.
La Casa di Giulietta cresce del 50% e resta pubblica
Tra i dati più significativi c’è l’aumento dei visitatori della Casa di Giulietta, cresciuti nei mesi estivi di circa il 50% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un risultato che, secondo l’amministrazione, suggerisce come una gestione più ordinata degli ingressi possa favorire anche una visita più approfondita, andando oltre la tradizionale fotografia nel Cortile.
La Casa è rimasta di proprietà pubblica e il Comune potrà quindi investire nella sua riqualificazione. Tra le priorità c’è il miglioramento del comfort termico, dopo che il caldo estremo tra metà luglio e metà agosto aveva imposto la chiusura temporanea dei piani superiori.
L’intervento dovrà confrontarsi con i vincoli legati al valore storico dell’edificio, con l’obiettivo di ridurre il rischio che temperature elevate rendano nuovamente necessario interrompere le visite.
L’assessora alla Cultura Marta Ugolini giudica positivi i risultati dei primi sei mesi, pur riconoscendo che alcuni aspetti dell’offerta devono ancora essere migliorati. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al personale di Fondazione Atlantide e di CoopCulture-Musei Civici, impegnato nella gestione quotidiana di un pubblico numeroso ed eterogeneo.
Dal Teatro Nuovo nuovi spazi per la visita
Il nuovo percorso di accesso ha coinvolto anche il Teatro Nuovo, i cui spazi sono diventati parte dell’esperienza proposta ai visitatori.
Per Zeno Poggi, presidente della società del Teatro Nuovo, il bilancio dei primi sei mesi è positivo: maggiore ordine in via Cappello, un nuovo accesso attraverso i locali del teatro e la prospettiva di reinvestire le risorse disponibili nelle attività teatrali a Verona.
Il percorso, attrezzato anche per le persone con disabilità, offre inoltre l’opportunità di vedere il palcoscenico in attività, con le scenografie e, in alcune occasioni, le prove degli spettacoli. Un elemento che arricchisce la visita, collegando il richiamo turistico della storia di Giulietta a uno spazio culturale vivo.
Anche Danilo Valerio, presidente di Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, sottolinea il miglioramento della vivibilità delle strade vicine, della sicurezza e della qualità dell’esperienza. A suo giudizio, i dati confermano che l’innovazione sta entrando stabilmente nell’organizzazione del sito.
Più informazione e nuovi contenuti culturali
Il lavoro proseguirà nei prossimi mesi con una campagna informativa rivolta ai turisti in città, sul lago di Garda e attraverso i canali online. L’invito è a prenotare in anticipo, così da evitare di trovare le disponibilità esaurite nelle giornate più richieste.
Parallelamente, è in programma lo sviluppo di nuovi contenuti culturali legati a Shakespeare e alla storia di Verona, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il sito.
Dopo il primo semestre, il nuovo sistema sembra dunque aver modificato soprattutto la gestione dei flussi e la sicurezza degli spazi circostanti. La sfida per il futuro sarà consolidare questi risultati, migliorare ulteriormente l’accoglienza e trasformare la visita alla Casa di Giulietta in un’esperienza culturale più completa.






























