Le aziende sono davvero sostenibili? A Verona i risultati dell’indagine SWG

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Quanto sono credibili le dichiarazioni di sostenibilità delle aziende? E quanto sono preparate le imprese a dimostrare che le proprie promesse ambientali corrispondono alla realtà? Sono le domande al centro del convegno nazionale promosso da EthicsGO, in programma venerdì 30 ottobre, dalle 9 alle 17.30, allo Spazio Convegni di Confindustria Verona.

L’appuntamento arriva in una fase di cambiamento per il rapporto tra imprese e consumatori, con nuove disposizioni europee contro le dichiarazioni ambientali ingannevoli e una crescente attenzione alla trasparenza delle comunicazioni commerciali. Durante la giornata sarà presentata in anteprima anche l’indagine «Gli italiani e il Greenwashing», realizzata da SWG per EthicsGO su un campione di 1.000 consumatori e 100 stakeholder del mondo imprenditoriale.

Greenwashing, quando la sostenibilità diventa una leva commerciale

Definirsi sostenibili può influenzare le scelte di acquisto e rafforzare l’immagine di un’impresa. Il problema nasce quando le dichiarazioni ambientali non sono supportate da prove adeguate o presentano in modo fuorviante le caratteristiche di un prodotto o di un’attività.

Il greenwashing non riguarda soltanto il rischio di ingannare i consumatori. Può incidere anche sulla concorrenza, favorendo le aziende che si attribuiscono meriti ambientali non dimostrati rispetto a quelle che investono concretamente per ridurre il proprio impatto.

La dimensione economica del fenomeno emerge anche dai dati dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy NielsenIQ, citati dai promotori: le indicazioni di sostenibilità presenti sui prodotti di largo consumo sarebbero 128.855, riferite a un mercato che supera i 53,5 miliardi di euro. Numeri che mostrano quanto il richiamo all’ambiente sia ormai parte integrante delle strategie commerciali.

Le nuove regole europee e le responsabilità delle aziende

Il convegno si concentra sulle responsabilità delle imprese nella transizione ecologica e sulle regole che disciplinano la comunicazione delle caratteristiche ambientali.

La direttiva europea 2024/825 rafforza la tutela dei consumatori contro le pratiche commerciali scorrette, comprese diverse forme di dichiarazioni ambientali ingannevoli. In Italia, il comunicato indica il decreto legislativo 30/2026 come provvedimento di recepimento e segnala il 27 settembre come data di applicazione delle nuove disposizioni.

Per le imprese, la sfida consiste nel poter dimostrare quanto dichiarato attraverso informazioni attendibili e verificabili. Le comunicazioni non supportate da elementi adeguati possono comportare conseguenze sul piano della tutela dei consumatori e, nei casi previsti, anche sul piano reputazionale ed economico e della concorrenza sleale.

EthicsGO e la verifica indipendente delle dichiarazioni

A occuparsi della verifica delle dichiarazioni di sostenibilità è EthicsGO, organismo che si presenta come terzo e indipendente, accreditato da Accredia, e che dal 2022 opera attraverso lo schema CertiCLAIM Sustainability Programme.

L’attività riguarda non soltanto le dichiarazioni ambientali, ma anche quelle di carattere sociale ed economico. L’obiettivo è verificare che le affermazioni delle imprese siano sostenute da evidenze adeguate, offrendo maggiori garanzie a consumatori, stakeholder e operatori economici.

«La sostenibilità non è una dichiarazione da costruire a posteriori, ma un percorso da dimostrare prima di comunicare. Il tempo delle promesse è finito: oggi ogni impresa deve provare ciò che afferma, assumendosi pienamente la responsabilità delle proprie parole», afferma Giuseppe Patat, fondatore e amministratore delegato di EthicsGO.

L’indagine SWG: cosa pensano gli italiani e quanto sono preparate le imprese

Uno dei momenti centrali dell’iniziativa sarà la presentazione della ricerca «Gli italiani e il Greenwashing», realizzata da SWG per EthicsGO. L’indagine coinvolge 1.000 consumatori e 100 stakeholder del mondo delle imprese e punta a mettere a confronto la fiducia dei cittadini nelle dichiarazioni di sostenibilità con il livello di consapevolezza e preparazione delle aziende rispetto alle nuove disposizioni.

I risultati saranno presentati in anteprima durante il convegno veronese, offrendo una fotografia delle aspettative dei consumatori e delle responsabilità che ricadono su chi produce, vende e comunica.

Esperti, rating ESG e conseguenze giuridiche

La giornata avrà anche una finalità formativa. Sono previsti approfondimenti con esperti di Accredia, UNI, SWG, CRIF Synesgy Ratings e del mondo universitario, per affrontare le nuove regole, il ruolo della verifica indipendente, i rating ESG e le conseguenze economiche e giuridiche delle dichiarazioni ingannevoli.

Nel corso dell’incontro sarà inoltre presentato il libro di Giuseppe Patat Non è solo Greenwashing. Quando la facciata ambientale nasconde la manipolazione sociale ed economica, pubblicato da erEtici della Comunicazione. Il volume allarga la riflessione ai casi in cui l’immagine di sostenibilità può nascondere contraddizioni anche sul piano sociale ed economico.

A moderare il confronto sarà Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera e presidente dell’Unione Giornalisti Italiani Scientifici.

Come partecipare

Il convegno si svolgerà venerdì 30 ottobre, dalle 9 alle 17.30, allo Spazio Convegni di Confindustria Verona. La partecipazione è gratuita, su prenotazione, ed è riservata alle imprese.

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming.