Valpolicella protagonista nel mondo: Monteleone21 vince il Global Best Of Wine Tourism

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La Valpolicella conquista la scena internazionale dell’enoturismo. Monteleone21, a Masi di Negrar, è il vincitore italiano del Global Best Of Wine Tourism, il riconoscimento promosso dal network Great Wine Capitals (GWC), che riunisce 11 capitali del vino nel mondo e premia ogni anno le migliori esperienze enoturistiche dei territori aderenti.

Il premio è stato assegnato in Nuova Zelanda, al Toitoi Hawke’s Bay Arts & Events Centre di Hastings, durante la giornata conclusiva della conferenza annuale internazionale del network, ospitata nella regione di Hawke’s Bay dal 18 al 22 ottobre.

Per Monteleone21 si tratta di un nuovo risultato dopo il Best Of Wine Tourism conquistato nelle scorse settimane alla Camera di Commercio di Verona, nella categoria Esperienze enogastronomiche.

Un’esperienza enogastronomica immersiva in Valpolicella

A convincere la giuria è stata la capacità di offrire agli ospiti una «Gourmet Wine Experience» immersiva, costruita attorno al vino e valorizzata da un contesto architettonico pensato per garantire un’accoglienza versatile.

Il riconoscimento internazionale conferma il valore dell’offerta enoturistica veronese e la capacità delle realtà del territorio di distinguersi in un settore sempre più competitivo, nel quale la qualità dell’esperienza e il legame con il luogo rappresentano elementi centrali.

Enoturismo sostenibile, al centro il rapporto con le comunità

La conferenza delle Great Wine Capitals ha riunito i rappresentanti delle undici capitali mondiali del vino per discutere le prospettive del settore e le nuove sfide legate allo sviluppo dell’enoturismo.

Tra i temi centrali dei lavori c’è stata la social licence, ovvero la capacità delle attività economiche di crescere in modo responsabile, mantenendo un rapporto positivo con le comunità locali e rispondendo alle aspettative dei consumatori.

Un confronto che ha posto l’attenzione sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale e sulla valorizzazione delle identità culturali dei territori vitivinicoli.

Accordo con Vinitaly Tourism e una nuova accademia internazionale

Dalla conferenza sono emerse anche due novità che coinvolgono direttamente Verona.

La prima riguarda l’accordo tra Veronafiere e Great Wine Capitals, che porterà il network a diventare partner ufficiale di Vinitaly Tourism, rafforzando il collegamento tra le esperienze enoturistiche internazionali e uno degli appuntamenti di riferimento per il settore vitivinicolo.

La seconda è il progetto per la creazione di un’accademia internazionale dell’enoturismo, con la Camera di Commercio di Verona nel ruolo di capofila, in collaborazione con le altre dieci capitali del vino.

Arena: «L’enoturismo non si improvvisa»

«La Camera di Commercio di Verona avrà il compito di coordinare questa nuova iniziativa, che nasce con l’obiettivo di offrire agli operatori un’opportunità di formazione e confronto con le migliori esperienze internazionali», spiega Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio di Verona e vicepresidente delle Great Wine Capitals.

«L’enoturismo non si improvvisa: per costruire un’offerta di qualità servono competenze specifiche e la capacità di imparare da chi ha già sviluppato modelli di successo, come ad esempio la California».

L’obiettivo dell’accademia, aggiunge Arena, è mettere a sistema il patrimonio di conoscenze delle undici capitali mondiali del vino, favorire lo scambio di buone pratiche e fornire alle imprese strumenti concreti per rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali.

Il risultato di Monteleone21 e le nuove iniziative annunciate in Nuova Zelanda consolidano così il ruolo di Verona nella rete internazionale dell’enoturismo, tra valorizzazione delle eccellenze locali, formazione e collaborazione tra territori.