Perquisizioni in 18 città italiane dopo i gravi disordini del 17 e 18 ottobre. La Polizia di Stato ha eseguito numerose perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di circa 100 persone identificate nell’ambito delle indagini sugli episodi di violenza. Tra i soggetti coinvolti figurano 51 minorenni.
Le operazioni, condotte dagli agenti delle Digos, sono state effettuate su delega dell’autorità giudiziaria e di iniziativa, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini.
Armi, oggetti atti a offendere e dispositivi informatici
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati telefoni cellulari, computer e altri dispositivi informatici, oltre a numerosi oggetti potenzialmente utilizzabili per commettere azioni violente.
Tra il materiale rinvenuto figurano armi soft air, munizioni da guerra, armi da taglio, coltelli, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, sfollagente, aste di alluminio e una balestra.
Gli agenti hanno inoltre trovato taniche di plastica contenenti benzina e indumenti utilizzabili per il travisamento, tra cui passamontagna e scaldacollo.
Rinvenuti anche capi rubati durante le manifestazioni
Nel corso delle attività investigative sono stati recuperati anche capi di abbigliamento che, secondo quanto emerso, sarebbero stati rubati nei negozi durante le recenti manifestazioni.
Le indagini proseguono
Gli accertamenti della Polizia di Stato sono tuttora in corso. Gli agenti delle Digos stanno lavorando per identificare ulteriori persone che potrebbero essere coinvolte in condotte illecite.
Le perquisizioni rappresentano un ulteriore sviluppo investigativo sugli episodi del 17 e 18 ottobre. Le eventuali responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi competenti.































