Menopausa, Aoui attiva due ambulatori: come accedere

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La menopausa può accompagnare una donna per trent’anni o più, spesso nel pieno della vita professionale, familiare e sociale. Una fase naturale della vita che, tuttavia, comporta cambiamenti ormonali in grado di influire sulla salute di diversi organi e apparati. Per questo, secondo l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona (Aoui), prevenzione, stili di vita sani e percorsi di cura personalizzati sono fondamentali per preservare il benessere nel lungo periodo.

In occasione della Giornata mondiale della menopausa, celebrata il 18 ottobre, l’Aoui fa il punto sui servizi dedicati alle donne e sull’approccio multidisciplinare sviluppato all’interno dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia, diretta dal professor Stefano Uccella.

La riduzione degli estrogeni può infatti contribuire ad aumentare il rischio di alcune patologie croniche, in particolare cardiovascolari e ossee, con possibili ripercussioni anche sulla salute cognitiva. L’obiettivo dei percorsi clinici è valutare i fattori di rischio individuali e intervenire in modo mirato, evitando sia di considerare la menopausa una malattia sia di sottovalutarne le possibili conseguenze.

Due ambulatori per accompagnare le pazienti

All’interno dell’Aoui sono attivi due percorsi dedicati alla menopausa. Il primo è un ambulatorio di primo livello, al quale si accede con l’impegnativa del medico di medicina generale. È il punto di riferimento iniziale per le donne che necessitano di una valutazione e di indicazioni per affrontare questa fase della vita.

Per le situazioni più complesse è invece disponibile un ambulatorio di secondo livello, con un’équipe dedicata alla valutazione diagnostica approfondita e alla definizione di trattamenti personalizzati.

La presenza di questi due livelli consente di orientare le pazienti in base alle loro necessità, con l’obiettivo di individuare i fattori di rischio, prevenire le complicanze e costruire percorsi assistenziali adeguati.

Ginecologia, cardiologia, endocrinologia e psicologia: un approccio integrato

La gestione della menopausa richiede competenze che vanno oltre l’ambito ginecologico. Nell’Aoui il percorso coinvolge diverse specialità, tra cui Endocrinologia, Cardiologia, Neurologia, Medicina interna, Fisiatria, Psicologia e Medicina generale.

La collaborazione tra professionisti permette di considerare le diverse dimensioni della salute femminile, valutando i fattori di rischio e coordinando gli interventi di prevenzione e cura.

A rafforzare l’attività clinica e scientifica dell’Azienda è anche la collaborazione con la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e consulente specialistica della struttura universitaria di Ostetricia e Ginecologia, da tempo impegnata nella divulgazione e nell’approfondimento scientifico sul tema della menopausa.

All’Università di Verona un nuovo master specialistico

La collaborazione si inserisce in un contesto di crescita anche sul fronte della formazione. Nei giorni scorsi è partito all’Università di Verona il nuovo Master di secondo livello dal titolo “Menopausa: diagnosi e terapia multimodale, multisistemica e interspecialistica”, diretto dal professor Stefano Uccella e con la direzione scientifica della professoressa Graziottin.

Il percorso formativo coinvolge medici provenienti da diverse parti d’Italia e dalla Svizzera e punta a sviluppare competenze aggiornate, con particolare attenzione alla collaborazione tra specialità e alle evidenze scientifiche più recenti.

L’iniziativa mira a diffondere un modello di assistenza capace di affrontare la menopausa nella sua complessità, superando una visione limitata ai soli sintomi ginecologici e favorendo una valutazione complessiva della salute della donna.

Uccella: «La menopausa non va vissuta come una patologia, ma non va sottovalutata»

«Molte sono le informazioni che le donne ormai conoscono sulla menopausa, molto meno diffusa invece è la pratica clinica multidisciplinare nel trattare questo aspetto della salute femminile», osserva il professor Stefano Uccella, direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia e docente dell’Università di Verona.

«Nella mia unità operativa in Aoui lo facciamo da tempo, istituendo un apposito ambulatorio. La menopausa non va vissuta come una patologia, ma non per questo deve essere sottovalutata. Lo stile di vita è importante e può essere guidato dalle competenze specialistiche».

Uccella richiama infine il valore della formazione: «Va in questa direzione la recente creazione del Master di II livello, che ho appena creato in Università di Verona e che ha già visto la partecipazione di numerosi specialisti da tutta Italia e non solo».

Una giornata per informare e superare i tabù

La Giornata mondiale della menopausa si celebra ogni anno il 18 ottobre ed è stata istituita nel 2009 dalla International Menopause Society. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovere la ricerca e favorire una maggiore consapevolezza su una fase della vita femminile ancora accompagnata da stereotipi e tabù.

Con i suoi ambulatori dedicati, la collaborazione tra specialisti e il nuovo percorso universitario, l’Aoui punta a rafforzare l’informazione e l’assistenza, promuovendo un approccio alla menopausa fondato sulla prevenzione, sulla personalizzazione delle cure e sulla qualità della vita.