Due dipinti dell’Ottocento tornano a risplendere nella chiesa di San Domenico al Corso, a Verona. Si tratta de Il Transito di San Giuseppe e de L’Assunzione della Vergine, opere realizzate da Santa Cappanini, figura femminile ancora poco conosciuta ma significativa nel panorama artistico veronese del XIX secolo.
I dipinti, collocati sugli altari laterali della chiesa, sono stati sottoposti a un intervento conservativo nei mesi scorsi e sono stati ricollocati nella loro sede originaria. La presentazione alla città è in programma questa sera, alle 18, con un incontro dedicato all’artista e al lavoro di restauro.
Il restauro grazie al contributo di Daniela Campagnola
L’intervento è stato reso possibile dalla sponsorizzazione tecnica della restauratrice Daniela Campagnola, che ha scelto di contribuire alla tutela del patrimonio artistico in occasione dei suoi 42 anni di attività professionale.
Il lavoro ha consentito di affrontare le criticità conservative dei due dipinti e di migliorarne la leggibilità, restituendo maggiore evidenza alla qualità pittorica delle opere. Il recupero permette inoltre di valorizzarle nel contesto architettonico e religioso per il quale erano state realizzate.
«Come tutte le cose vive, anche le opere d’arte invecchiano e richiedono attenzione continua e cure attente», sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo insieme al direttore dei Musei civici Lorenzo Balbi e alla restauratrice.
«Ringraziamo la ditta Campagnola e la restauratrice Daniela Campagnola per il generoso contributo e la competenza dimostrati in questo intervento. Donare un lavoro di restauro su opere del patrimonio civico è un atto di cittadinanza attiva: un modo concreto per partecipare alla tutela dei beni comuni e trasmettere il valore del nostro patrimonio artistico alla città e alle generazioni future», aggiunge l’assessora.
Alla riscoperta di Santa Cappanini
Il ritorno dei dipinti offre anche l’occasione per riportare l’attenzione su Santa Cappanini, una delle poche artiste donne documentate nella scena veronese dell’Ottocento. La sua vicenda artistica permette di approfondire il ruolo delle donne nella produzione culturale del periodo e il loro rapporto con la committenza, anche in ambito religioso.
L’appuntamento di questa sera prevede due interventi di approfondimento: Giulia Vendrametto parlerà di Santa Cappanini: arte e committenza al femminile, mentre Daniela Campagnola illustrerà Nuova luce sui dipinti: l’intervento di restauro.
Il recupero si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino e restituisce alla chiesa due opere che tornano a dialogare con lo spazio per il quale furono concepite.
Dopo la presentazione, spazio alla musica
La serata proseguirà con il concerto Astro nascente, organizzato da Gaspari Foundation. Protagonista sarà il violoncellista Jonathan Gerstner, vincitore del Premio Heinrich Schiff dell’Università di Vienna.
Il programma musicale comprende composizioni di Johann Sebastian Bach, Evaristo Felice Dall’Abaco, Eugène Ysaÿe e Gaspar Cassadó.
Il concerto si lega anche alla storia recente della chiesa di San Domenico al Corso, che negli anni ha ospitato appuntamenti dedicati alla musica classica, diventando un luogo d’incontro tra patrimonio architettonico, arti figurative e musica.
Il restauro è stato diretto da Luca Fabbri dei Musei civici di Verona, sotto l’alta sorveglianza di Letizia Tasso della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.































