Bonus affitto 2026, domande aperte per genitori separati e divorziati

 
 

C’è tempo fino alle ore 12 di mercoledì 28 ottobre 2026 per richiedere il bonus affitto destinato ai genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione dell’abitazione familiare di proprietà e devono sostenere le spese per una nuova casa in affitto.

La piattaforma online del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è attiva dal 7 ottobre. Il contributo copre il 50% del canone annuo di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro per beneficiario. Le domande si presentano esclusivamente online, accedendo con SPID, CIE o CNS. L’iniziativa è finanziata con 20 milioni di euro all’anno. (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti⁠)

Chi può ottenere il bonus affitto

Per accedere al contributo occorre rispettare tutte le condizioni previste dal decreto. In particolare, il richiedente deve:

  • essere separato o divorziato e non essere assegnatario dell’abitazione familiare di proprietà;
  • avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni alla data del 7 ottobre 2026;
  • essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli;
  • avere un reddito individuale non superiore a 35.000 euro, sulla base dell’ultima dichiarazione dei redditi disponibile;
  • essere titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato.

Il limite di reddito si riferisce al singolo richiedente e non all’ISEE familiare. È inoltre necessario essere in possesso del provvedimento giudiziale di separazione o divorzio.

Chi resta escluso

Il bonus non è destinato a chi riceve già altri sussidi pubblici per analoghe finalità di sostegno abitativo, né a chi è assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

È previsto anche un vincolo sul patrimonio immobiliare: il richiedente non deve possedere abitazioni nel Comune in cui si trova la casa familiare o nei Comuni limitrofi entro un raggio di 50 chilometri. È prevista un’eccezione per l’eventuale proprietà della stessa abitazione familiare assegnata all’altro genitore, secondo le condizioni indicate nel decreto.

Come presentare la domanda

L’istanza deve essere compilata e trasmessa attraverso la piattaforma ufficiale del MIT, disponibile all’indirizzo:

Per completare la procedura occorre avere a disposizione i dati anagrafici e la residenza in Italia dei due genitori, oltre agli elementi identificativi e catastali dell’abitazione familiare. Vanno indicati anche il Tribunale di riferimento e gli estremi del provvedimento di separazione o divorzio.

Per quanto riguarda l’affitto, sono necessari gli estremi di registrazione del contratto e l’importo del canone annuo. La domanda richiede inoltre l’IBAN del richiedente, un numero di cellulare, un indirizzo e-mail e una PEC per le comunicazioni.

Come funzionano le graduatorie

La presentazione della domanda non garantisce automaticamente l’erogazione del contributo. I beneficiari saranno individuati attraverso graduatorie regionali, sulla base della residenza e dei punteggi assegnati secondo i criteri previsti.

Tra gli elementi che incidono sulla priorità figurano il numero dei figli a carico con meno di 21 anni, la presenza di una disabilità grave del richiedente o dei figli, la disoccupazione involontaria e la residenza in un Comune ad alta tensione abitativa. In caso di parità di punteggio, viene considerato il reddito del richiedente.

Attenzione all’invio definitivo

Un aspetto importante riguarda la trasmissione dell’istanza: una volta inviata, la domanda non può più essere modificata. È quindi opportuno verificare con attenzione tutti i dati inseriti prima di confermare l’invio e conservare il riepilogo in PDF rilasciato dalla piattaforma.

Per chiarimenti è possibile consultare le FAQ pubblicate dal Ministero o scrivere alla casella dedicata: [email protected]. Le domande devono essere trasmesse entro le ore 12 del 28 ottobre 2026.