L’inverno non è ancora arrivato, ma per le famiglie italiane è già tempo di fare i conti con il riscaldamento. Con l’avvio della stagione termica, la domanda è sempre la stessa: quanto costerà mantenere calda la casa nei prossimi mesi?
Secondo le stime diffuse da Facile.it nell’ottobre 2026, utilizzando le attuali tariffe del mercato libero a prezzo bloccato, la spesa media per il solo riscaldamento potrebbe raggiungere 1.016 euro. A parità di consumi, si tratterebbe di un aumento del 26% rispetto allo scorso anno.
Per limitare l’impatto delle bollette, il portale ha raccolto sette indicazioni pratiche: dagli accorgimenti quotidiani alla manutenzione dell’impianto, passando per la scelta del fornitore e l’utilizzo della tecnologia.
1. Confrontare le offerte del gas
La prima mossa è verificare se la tariffa sottoscritta è ancora conveniente. Le offerte sul mercato possono presentare differenze significative e confrontarle può aiutare a individuare condizioni più adatte alle proprie abitudini di consumo.
Secondo le stime di Facile.it, passando dalla tariffa meno conveniente a quella migliore tra quelle disponibili considerate nell’analisi, il risparmio può arrivare al 27%.
Prima di cambiare contratto è importante verificare non soltanto il prezzo della materia prima, ma anche le altre condizioni economiche dell’offerta.
2. Abbassare la temperatura, anche di un solo grado
Un piccolo cambiamento sul termostato può incidere sui consumi. Secondo Facile.it, abbassare di un grado la temperatura domestica può tradursi in un risparmio in bolletta vicino ai 95 euro.
Anche ridurre di un’ora al giorno il tempo di accensione dei termosifoni può contribuire a contenere la spesa, con un risparmio stimato di circa 32 euro all’anno.
L’obiettivo è trovare una temperatura confortevole senza riscaldare eccessivamente gli ambienti, tenendo conto delle esigenze delle persone che vivono in casa.
3. Utilizzare le valvole termostatiche
Le valvole termostatiche consentono di regolare la temperatura dei singoli radiatori e di evitare di riscaldare inutilmente le stanze poco utilizzate.
Sono particolarmente utili negli ambienti in cui non è necessario mantenere lo stesso livello di calore del resto della casa. Anche negli impianti autonomi possono contribuire a una gestione più efficiente dei consumi.
4. Attenzione alle stufette elettriche
Le stufette possono essere utili per riscaldare rapidamente una stanza, ma il risparmio sul gas potrebbe essere compensato da una maggiore spesa per l’elettricità.
In base alla potenza dell’apparecchio e alle ore di utilizzo, il costo può arrivare fino a 2 euro al giorno, secondo le stime riportate da Facile.it.
Per questo è importante usarle con moderazione e valutare il consumo elettrico prima di impiegarle come alternativa abituale al riscaldamento principale.
5. Fare la manutenzione della caldaia
Una caldaia efficiente contribuisce a limitare gli sprechi e a garantire il funzionamento sicuro dell’impianto. La manutenzione deve essere effettuata rispettando le scadenze previste per il proprio apparecchio e le disposizioni applicabili.
Controlli e interventi eseguiti da tecnici qualificati possono aiutare a individuare eventuali problemi di funzionamento e a mantenere l’impianto nelle condizioni corrette.
6. Evitare le dispersioni di calore
Ci sono poi alcuni accorgimenti quotidiani che non richiedono spese aggiuntive.
- Arieggiare le stanze per il tempo necessario, evitando di lasciare le finestre aperte a lungo mentre il riscaldamento è acceso.
- Abbassare tapparelle e persiane nelle ore serali per limitare la dispersione di calore.
- Non coprire i radiatori con tende pesanti, mobili o panni, perché gli ostacoli possono ridurre la diffusione del calore.
Secondo Facile.it, coprire i radiatori può far aumentare la bolletta anche del 5%.
7. Sfruttare termostati intelligenti e sistemi di regolazione
La tecnologia può aiutare a gestire il riscaldamento in base agli orari e alle reali necessità della famiglia. I termostati intelligenti, anche controllabili a distanza, consentono di programmare l’accensione e regolare la temperatura senza mantenere inutilmente caldo un ambiente vuoto.
Esistono inoltre centraline automatiche che gestiscono il funzionamento dell’impianto e permettono di impostare programmi personalizzati. Il risparmio effettivo dipende però dalle caratteristiche dell’abitazione, dall’impianto e dalle abitudini di utilizzo.
Il consiglio finale: controllare periodicamente la tariffa
Per Facile.it, una parte importante del risparmio passa dalla verifica periodica del contratto energetico. Un’offerta conveniente al momento della sottoscrizione potrebbe non esserlo più in seguito, mentre le esigenze di consumo possono cambiare nel tempo.
«È sempre bene monitorare periodicamente le offerte presenti sul mercato per controllare se la tariffa che abbiamo sottoscritto è ancora buona o se, invece, vi siano margini di miglioramento», spiegano gli esperti del portale.
La regola, quindi, è combinare una tariffa adeguata con un utilizzo attento del riscaldamento: due aspetti che, insieme, possono aiutare le famiglie ad affrontare la stagione fredda limitando gli sprechi.
































