Verona, la cultura vale 1,9 miliardi: crescita del 3,8% nel 2025

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La cultura e la creatività valgono 1,9 miliardi di euro per l’economia veronese. Nel 2025 il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) della provincia ha registrato una crescita del valore aggiunto del 3,8% rispetto all’anno precedente e del 28,7% rispetto al 2021. Numeri che confermano il peso di un comparto capace di incidere non soltanto sulla produzione culturale in senso stretto, ma anche sull’occupazione e sulla competitività di numerosi settori economici.

I dati emergono dal report Economia della Cultura e Creatività a Verona, elaborato dalla Camera di Commercio scaligera sulla base dell’analisi locale dei risultati del rapporto nazionale Io sono Cultura 2026, realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne e Deloitte.

Con questi risultati, Verona si posiziona al 12° posto in Italia e al terzo in Veneto per valore aggiunto generato dalla filiera culturale e creativa. Il comparto rappresenta il 5,4% dell’economia provinciale.

Oltre 26mila addetti e 4.648 imprese

La crescita economica si accompagna a un aumento dell’occupazione. Il sistema culturale e creativo veronese conta infatti 26.604 addetti, in crescita dell’8,4% rispetto al 2021. Si tratta del 5,6% dell’occupazione complessiva della provincia.

Anche il tessuto imprenditoriale conferma la rilevanza del settore: sono 4.648 le imprese attive nella filiera, pari al 5,1% del totale provinciale.

Il quadro restituisce l’immagine di un comparto che comprende attività culturali tradizionali, industrie creative e competenze professionali impiegate anche in ambiti produttivi differenti, contribuendo alla generazione di valore ben oltre i confini delle imprese culturali in senso stretto.

La creatività vale soprattutto anche fuori dalla cultura

A produrre la quota maggiore di ricchezza sono gli Embedded Creatives, ovvero i professionisti con competenze creative e umanistiche che lavorano all’interno di settori economici non tradizionalmente culturali.

Questa componente genera da sola 849,6 milioni di euro di valore aggiunto, pari al 44,5% del totale del Sistema Produttivo Culturale e Creativo veronese.

Un dato che mette in evidenza quanto la creatività sia ormai integrata nei processi produttivi, dalla comunicazione alla progettazione, fino alle attività in cui le competenze culturali contribuiscono all’innovazione e allo sviluppo delle imprese.

All’interno del Core Cultura, cioè il nucleo delle attività più direttamente legate alla produzione culturale, i contributi principali arrivano invece da editoria e stampa, che rappresentano il 27,1%, e da software e videogames, con il 25,8%.

Due ambiti che mostrano come il sistema culturale veronese si muova tra produzioni editoriali tradizionali e industrie digitali, in un contesto in cui contenuti, tecnologia e creatività assumono un peso crescente.

Imprese femminili e giovani: Verona sopra le medie nazionali

Il report evidenzia anche il ruolo dell’imprenditoria femminile e giovanile nella filiera culturale e creativa.

Le imprese femminili sono 781, pari al 16,8% del totale del comparto. La loro incidenza supera la media regionale del Veneto, che si attesta al 16,3%.

Sono invece 403 le imprese guidate da under 35, corrispondenti all’8,7% del totale. Anche in questo caso Verona supera i riferimenti territoriali: la quota è superiore sia alla media veneta, pari all’8,2%, sia a quella nazionale, ferma al 7,9%.

A sostenere in particolare l’iniziativa imprenditoriale delle nuove generazioni è il settore dei servizi di comunicazione, che si conferma uno degli ambiti più dinamici per chi avvia un’attività.

Un settore strategico per l’economia veronese

I numeri del 2025 delineano un sistema che unisce cultura, innovazione e attività produttive, con un contributo significativo alla ricchezza e all’occupazione provinciale.

Con 1,9 miliardi di euro di valore aggiunto, oltre 26mila addetti e una presenza imprenditoriale diffusa, la filiera culturale e creativa si conferma una componente rilevante dell’economia veronese. La crescita registrata negli ultimi anni e il peso delle competenze creative anche nei comparti non tradizionalmente culturali evidenziano il potenziale di un settore che contribuisce allo sviluppo economico del territorio.