La libertà di manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare una giustificazione per violenze, vandalismi e comportamenti che mettono a rischio cittadini, attività commerciali e sicurezza pubblica. È la posizione espressa da Confcommercio Verona dopo i disordini che hanno interessato la città durante le manifestazioni dello scorso fine settimana.
L’associazione, attraverso il presidente Paolo Arena e il direttore generale Nicola Dal Dosso, manifesta solidarietà agli operatori economici e agli appartenenti alle Forze dell’Ordine che hanno subito le conseguenze degli episodi, direttamente o indirettamente. Al centro dell’intervento anche il timore che situazioni analoghe possano ripetersi a Verona e in provincia.
«Quanto accaduto questo fine settimana è inaccettabile e preoccupa ancora di più il rischio concreto che episodi simili possano ripetersi nel capoluogo come in provincia», dichiarano Arena e Dal Dosso.
«La solidarietà deve tradursi in azioni concrete»
Per Confcommercio, la condanna degli episodi di violenza deve accompagnarsi a misure efficaci per individuare e chiamare a rispondere delle proprie azioni chi commette danneggiamenti e atti vandalici.
L’associazione richiama la necessità di un quadro normativo chiaro e di una risposta delle istituzioni che renda effettivo il principio della certezza della pena.
«La libertà di manifestare è un principio fondamentale, ma non può mai diventare un pretesto per giustificare violenze, danneggiamenti e comportamenti che mettono a rischio persone, attività economiche e sicurezza pubblica», sottolineano i vertici dell’associazione. «La vera solidarietà non si dimostra soltanto a parole: servono azioni ferme e concrete nei confronti di chi commette atti di vandalismo, nel rispetto della legge».
Accanto all’attività delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine, Confcommercio richiama anche il ruolo delle famiglie, della scuola e della società nel suo complesso, indicando nell’educazione civica e nel rispetto delle persone e dei beni pubblici e privati elementi fondamentali per prevenire nuovi episodi.
Negozi e imprese, un presidio per la città
La preoccupazione dell’associazione riguarda in particolare le conseguenze dei disordini sulle attività economiche. Dietro ogni negozio, ricordano Arena e Dal Dosso, ci sono lavoratori, famiglie e imprese che contribuiscono ogni giorno alla vita dei quartieri e all’economia del territorio.
«Quando un’attività viene danneggiata o messa in pericolo, non si colpisce soltanto un’impresa: si ferisce un’intera comunità, si compromette il lavoro di chi la porta avanti e si indebolisce il tessuto economico e sociale della città», affermano.
Le attività di vicinato, dalle piccole realtà indipendenti agli esercizi più strutturati, non svolgono infatti soltanto una funzione economica e occupazionale. La loro presenza contribuisce anche a mantenere vivi i quartieri, favorire la frequentazione delle strade e rafforzare la coesione sociale.
Negozi aperti e imprese radicate nel territorio rappresentano, secondo Confcommercio, una componente importante della vivibilità urbana e della sicurezza delle comunità.
L’appello alle istituzioni
L’associazione chiede alle istituzioni di mantenere alta l’attenzione e di adottare tutte le misure necessarie a tutelare cittadini, commercianti e imprese, prevenendo il ripetersi di episodi analoghi.
«Difendere chi lavora, chi investe e chi garantisce quotidianamente un servizio alla collettività significa difendere la qualità della vita delle nostre città», concludono Arena e Dal Dosso.
Per Confcommercio Verona, la risposta ai disordini deve quindi fondarsi su responsabilità individuale, prevenzione, rispetto delle regole e interventi concreti a tutela di chi vive e lavora sul territorio.
































