Al Teatro Laboratorio il mito incontra il calcio e le ferite della guerra

Screenshot
 
 

Il mito classico incontra il calcio, la memoria personale si intreccia con i sogni dell’infanzia e il teatro diventa uno spazio per interrogarsi sulle guerre di ieri e di oggi. È la proposta del Teatro Laboratorio di Verona, che nei prossimi giorni porta in scena due spettacoli diversi per linguaggio e ambientazione, ma uniti dalla riflessione sulla condizione umana.

Il calendario si apre giovedì 22 ottobre con “Piccola Iliade. Diario calcistico 1997/1998” e prosegue venerdì 23 con una serata dedicata alla compassione nel Buddhismo tibetano e allo spettacolo “Ecuba. La guerra sulle madri”. Intanto sono già aperte le prenotazioni per “Mistero Buffo”, in programma il 6 novembre al Teatro Camploy.

Giovedì 22 ottobre, il calcio diventa una moderna Iliade

Alle 21 il Teatro Laboratorio ospita “Piccola Iliade. Diario calcistico 1997/1998”, racconto teatrale di formazione scritto e interpretato da Valeria La Bua, con regia, spazio scenico e montaggio video di Chiara Callegari. La produzione è di Teatro Libero Palermo.

Al centro della storia una donna che torna nella casa della propria infanzia, ormai vuota e prossima alla vendita. Tra vecchie cassette, diari e oggetti dimenticati riaffiora il ricordo di un anno particolare: la stagione calcistica 1997/1998, segnata anche dall’arrivo di Ronaldo all’Inter.

Attraverso lo sguardo di una bambina, il campionato si trasforma in una moderna guerra epica e i calciatori assumono i tratti degli eroi dell’Iliade. Le imprese sportive diventano così il filo conduttore di una storia fatta di amicizie, sogni, prime scoperte e turbamenti, fino alle esperienze dolorose che accompagnano il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Lo spettacolo replica venerdì 23 ottobre alle 11, ma per questa rappresentazione i posti sono già esauriti.

Venerdì 23 ottobre, una serata tra Buddhismo tibetano ed “Ecuba”

La giornata di venerdì propone alle 20.30 l’incontro “Oriente e Occidente nel nome della pace: il pianto di Ecuba, la via della compassione”. Il maestro Gyuto Khensur Rinpoche Thupten Tenzin terrà una breve conferenza dedicata al significato della compassione nel Buddhismo tibetano.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il Centro Shiwa Lha Verona, il Centro Dharma Shila e il Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio.

A seguire andrà in scena “Ecuba. La guerra sulle madri”, spettacolo di e con Isabella Caserta, in scena con Valerio Mauro.

La rappresentazione rilegge il mito classico alla luce dei conflitti contemporanei, mettendo al centro la perdita dei figli, la maternità violata e le ferite lasciate dalla guerra. Ecuba diventa la voce di una donna devastata dalla violenza, ridotta a un cumulo di macerie emotive ma capace, al tempo stesso, di esprimere una forza resistente.

La performance si propone come un rito laico dedicato alle guerre di ieri e di oggi e alle sofferenze delle donne, con l’obiettivo di trasformare il dolore rappresentato sulla scena in una riflessione collettiva sulla solidarietà e sull’ascolto dell’altro.

Per partecipare alla serata è obbligatoria la prenotazione, scrivendo a [email protected].

Il 6 novembre al Camploy arriva “Mistero Buffo”

Sono aperte anche le prenotazioni per “Mistero Buffo”, celebre opera di Dario Fo e Franca Rame, interpretata da Mario Pirovano. Lo spettacolo è in programma venerdì 6 novembre alle 21 al Teatro Camploy, nell’ambito della rassegna “L’Altro Teatro”.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili, previa prenotazione via e-mail all’indirizzo [email protected].

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Verona e la Prima Circoscrizione, gode del patrocinio della Fondazione Fo Rame e rientra nelle manifestazioni dedicate al centenario della nascita di Dario Fo.

Informazioni e aggiornamenti sul sito www.teatroscientifico.com.