Si sono conclusi i lavori di asfaltatura in viale Spolverini. L’intervento ha richiesto lavorazioni più ampie rispetto alla semplice stesura del nuovo manto stradale: durante il cantiere è emerso infatti un sottofondo più deteriorato del previsto e, in alcuni punti, si è reso necessario intervenire in profondità, con scavi e rifacimento degli strati sottostanti prima di procedere alla nuova pavimentazione.
Una condizione che ha comportato l’estensione delle operazioni, ma che l’Amministrazione ha ritenuto indispensabile per garantire una maggiore stabilità del fondo stradale e una migliore durata del risultato.
Il cantiere prosegue verso piazzetta Rosa Morando
Conclusa questa fase, il programma delle lavorazioni si sposta ora nel tratto compreso tra il fornice alto di Porta Vescovo e piazzetta Rosa Morando, proseguendo lungo il tracciato destinato alla futura filovia.
È un intervento che si inserisce nella realizzazione della linea rossa, il collegamento che unirà San Michele Extra alla stazione di Porta Nuova. Il percorso interessa un’area strategica della viabilità cittadina e si avvicina a Porta Vescovo, destinata a diventare uno dei principali punti di intersezione della rete filoviaria.
Qui passeranno infatti sia la linea rossa sia la linea blu, che collegherà Borgo Santa Croce con lo Stadio. Due direttrici destinate a incontrarsi in un nodo che, proprio per la sua posizione, richiede una progettazione capace di tenere insieme il trasporto pubblico, il traffico privato, gli spostamenti pedonali e la qualità degli spazi urbani.
Porta Vescovo, non soltanto uno snodo per la filovia
La trasformazione di Porta Vescovo non punta semplicemente a riproporre l’attuale assetto viabilistico adattandolo al passaggio dei mezzi pubblici. L’obiettivo è ripensare l’intera area, attraverso una riorganizzazione degli spazi e della circolazione, con particolare attenzione alla sicurezza stradale, alla qualità delle pavimentazioni e alla gestione delle acque piovane.
Il progetto guarda anche alla componente ambientale e alla vivibilità: più attenzione al verde, agli arredi urbani e alla fruizione degli spazi da parte dei residenti e dei cittadini.
È l’indirizzo indicato dall’assessore alla Mobilità e alle Opere complesse Tommaso Ferrari e dal presidente di AMT3 Giuseppe Mazza: superare l’idea di Porta Vescovo come semplice punto di attraversamento e restituire a questa parte della città una funzione urbana più articolata.
La filovia diventa così anche l’occasione per intervenire su uno dei nodi più delicati della viabilità veronese, con l’ambizione di coniugare il nuovo sistema di trasporto pubblico con una riqualificazione complessiva degli spazi, rendendo l’area più ordinata, sicura e vivibile.
































