Dopo dieci anni alla guida della programmazione artistica, Alberto Martini conclude il proprio incarico al Teatro Ristori di Verona. Un percorso iniziato nel 2016, durante il quale il Maestro ha contribuito a definire l’identità culturale del teatro, consolidandone il ruolo nel panorama dello spettacolo dal vivo e costruendo una proposta capace di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità.
La conclusione dell’incarico arriva con l’avvio della stagione 2026/2027, inaugurata lo scorso 27 ottobre e destinata ad accompagnare il pubblico fino ad aprile 2027. Un cartellone curato dallo stesso Martini, che rappresenta una sorta di sintesi del lavoro svolto nel corso del decennio: attenzione alla qualità artistica, pluralità dei linguaggi e apertura a interpreti e pubblici differenti.
Dieci anni tra ricerca artistica e ripartenza dopo il Covid
Dal 2016 Martini ha accompagnato la crescita del Teatro Ristori attraverso una programmazione che ha favorito l’incontro tra diverse forme espressive e ha contribuito a rafforzare le relazioni con protagonisti della scena nazionale e internazionale. Un lavoro portato avanti anche in anni particolarmente complessi, segnati dall’emergenza pandemica e dalla successiva ripartenza delle attività culturali.
A nome del Consiglio di amministrazione di CREA Impresa Sociale e della Direzione generale, il presidente Alessandro Mazzucco ha rivolto al Maestro un ringraziamento per il contributo offerto in questi anni.
«La sua professionalità, la sensibilità e la visione artistica hanno accompagnato il Teatro Ristori in questi dieci anni», ha dichiarato Mazzucco, sottolineando come il lavoro di Martini abbia rappresentato una parte importante del percorso di crescita e consolidamento dell’identità culturale del teatro. Il presidente ha inoltre evidenziato il valore delle esperienze e delle relazioni costruite, augurando al Maestro il meglio per le prossime sfide professionali e auspicando nuove occasioni di collaborazione.
Martini: «È arrivato il momento di guardare avanti»
Nel suo saluto, Alberto Martini ha definito i dieci anni al Ristori un’esperienza di grande valore umano e professionale. Un percorso intenso, nel quale ha potuto contribuire a un progetto culturale in cui ha dichiarato di aver creduto profondamente, attraversando anche le difficoltà dell’emergenza Covid e condividendo poi la soddisfazione della ripartenza.
Il Maestro ha ringraziato CREA Impresa Sociale, Fondazione Cariverona e tutte le persone incontrate durante il percorso, riservando un pensiero particolare al pubblico: «Il rapporto costruito con gli spettatori rappresenta certamente uno dei risultati più preziosi di questa esperienza».
Martini si è detto soddisfatto di concludere il proprio incarico lasciando definita anche la stagione 2026/2027, nella quale ritrova il lavoro e la visione maturati nel corso degli anni. «Dopo dieci anni, ritengo sia arrivato per me il momento di guardare avanti, verso nuove esperienze e nuovi progetti», ha aggiunto, ricordando con gratitudine il rapporto costruito con il Teatro Ristori e con la città di Verona.
Il teatro, gestito da CREA Impresa Sociale, proseguirà ora il proprio percorso con l’obiettivo di mantenere una proposta culturale di qualità, aperta alla contemporaneità, alla valorizzazione dei talenti e al dialogo con il territorio. La stagione in corso porta dunque ancora la firma di Martini, mentre si chiude un decennio che ha segnato una fase importante nella storia recente del Ristori.
































