È un quadro generale di agitazione sindacale e politica quello rivolto al sistema scolastico scaligero per quanto riguarda, in particolare, asili nidi e scuole materne.
A muovere la protesta è un’azione congiunta fra Elisabetta Capotosto, segretaria provinciale dello SNALS, il Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Scuola e la rappresentanza politica presso Palazzo Barbieri di Verona Domani con il proprio esponente Paolo Rossi.
Questa mattina, presso la sala consiliare, hanno presentato alla stampa il quadro generale della situazione.
Urgente, secondo il sindacato, è raggiungere delle intese su maggiori tutele lavorative per i quasi 400 lavoratori del settore, diversi dei quali attendono ancora stabilizzazioni contrattuali.
“La priorità assoluta dell’amministrazione – dichiara Capotosto – dovrebbe essere la gestione dell’organico, a partire dalla stabilizzazione del personale precario. Nonostante le ristrettezze economiche, esiste una graduatoria attiva che non viene sfruttata”.
Viene poi denunciata la condizione di “3 o 4 figure lavorative che girano come ‘jolly‘ per coprire i vuoti in tutti i plessi delle scuole dell’infanzia del Comune di Verona“.
Viene poi denunciata la condizione di “3 o 4 figure lavorative che girano come ‘jolly‘ per coprire i vuoti in tutti i plessi delle scuole dell’infanzia del Comune di Verona“.
La problematica principale “è legata alla cattiva gestione delle risorse umane, che risultano gravemente carenti.
ll calo delle nascite è una realtà – afferma – ma la denatalità non può giustificare queste carenze, né possiamo accettare che l’amministrazione si limiti a dare risposte vaghe o a dire che si sta attivando.
ll calo delle nascite è una realtà – afferma – ma la denatalità non può giustificare queste carenze, né possiamo accettare che l’amministrazione si limiti a dare risposte vaghe o a dire che si sta attivando.
Se i lavoratori e le famiglie continuano a inviare segnalazioni, significa che il servizio non funziona come dovrebbe e davanti alle nostre richieste – conclude Capotosto – ci aspettiamo interventi concreti, che finora non ci sono stati!“
A fare sue queste istanze, confermando l’impegno politico, è Paolo Rossi.
“Siamo di fronte a doppi turni massacranti e un clima che sicuramente non è di facile interpretazione da parte delle insegnanti, che sono chiamate quindi a sforzi importanti; tutto questo poi si riverbera e si riflette inevitabilmente anche sui bambini – afferma l’esponente di Verona Domani.
Ma il tempo a disposizione non è molto: “Sono delle esigenze che non si possono più rimandare, l’abbiamo già chiesto più volte, io presenterò un ordine del giorno collegato al bilancio che non darà spazio a scuse; dovrà essere approvato per stanziare finalmente le risorse necessarie per assumere coloro che oggi non sono stati assunti” – conclude Rossi.
“Siamo di fronte a doppi turni massacranti e un clima che sicuramente non è di facile interpretazione da parte delle insegnanti, che sono chiamate quindi a sforzi importanti; tutto questo poi si riverbera e si riflette inevitabilmente anche sui bambini – afferma l’esponente di Verona Domani.
Ma il tempo a disposizione non è molto: “Sono delle esigenze che non si possono più rimandare, l’abbiamo già chiesto più volte, io presenterò un ordine del giorno collegato al bilancio che non darà spazio a scuse; dovrà essere approvato per stanziare finalmente le risorse necessarie per assumere coloro che oggi non sono stati assunti” – conclude Rossi.
Nicola Zanotto



































