La maestosità e il verde di quei 62 tigli in via Preare lasciano spazio e campo al riaccendersi delle polemiche fra maggioranza e opposizione; questa mattina i consiglieri capogruppo di Verona Domani e Lega, Paolo Rossi e Nicolò Zavarise hanno riportato la voce del malcontento cittadino proprio nella lunga arteria di collegamento fra Borgo Trento e Parona.
In un punto stampa realizzato proprio nelle immediate vicinanze dalla sede di rimozione, Rossi e Zavarise hanno posto l’accento sull’opportunità dell’intervento: “Una pista ciclabile vale l’abbattimento di così tanti preziosi alberi? La loro maestosità – prosegue Rossi – garantiva ombra e decoro a questa parte della città. È stata compiuta, quindi, un’opera viabilistica contro tutto e contro tutti“.
È stata poi valutato come “l’attuale maggioranza, quando era minoranza, anche di fronte a dettagliati rapporti da parte di AMIA che designavano degli abbattimenti obbligati gridava allo scandalo. Oggi, invece, sono in grado di non tenere conto della stessa professionalità di pareri anche in un senso conservativo del verde pubblico. È una vergogna!” concludono Rossi e Zavarise.
Sono state riprese, in quest’ultimo frangente, le parole dell’assessore a strade e giardini Federico Benini, il quale appunto sosteneva che “il ciclo biologico di quei cedri era ormai giunto al termine“.
Una situazione, come detto, di generale “risveglio” della polemica politica a grande velocità d’aggiornamento.
Proprio per questa sera era prevista (e ora forse rimandata) infatti un’assemblea pubblica del comitato ‘Salviamo Parona‘ a cui hanno partecipato numerosi esponenti della Giunta Tommasi fra cui l’assessore all’ambiente, Tommaso Ferrari e l’assessora alla salute, Elisa La Paglia.
Il botta e risposta, così come la primavera, sembrano essere appena iniziati.
Nicola Zanotto


































