Hellas, la vittoria che serviva: tre punti per ripartire e guardare avanti

 
 

L’Hellas Verona ritrova la vittoria e lo fa nel modo più prezioso: in trasferta, su un campo difficile e con un gol arrivato quando la partita sembrava ormai destinata a chiudersi senza reti. Al Romeo Menti di Castellammare di Stabia finisce 0-1 contro la Juve Stabia, grazie alla rete di Harroui all’87’. Tre punti importanti per la squadra di Marco Baroni, che sale a quota 12 in classifica e prova a lasciarsi alle spalle un periodo complicato.

Per i gialloblù non è stata una partita semplice. Il Verona ha cercato di prendere in mano il gioco fin dalle prime battute, costruendo diverse occasioni soprattutto sui calci piazzati e sulle corsie esterne. È mancata, però, la precisione necessaria per trovare prima il vantaggio. La squadra ha dovuto aspettare il finale per raccogliere quanto seminato, ma questa volta è riuscita a trasformare la pressione in una vittoria.

Un primo tempo combattuto

L’Hellas parte con buon atteggiamento e al 6’ si rende pericoloso con Edmundsson, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo manda di poco a lato un colpo di testa. Al 13’ è Slotsager a trovare lo specchio della porta, ma la difesa campana riesce a respingere.

Il Verona insiste e al 30’ è Ekuban, servito da Zappa, a provarci di testa senza inquadrare la porta. La Juve Stabia risponde soprattutto attraverso le ripartenze e al 18’ costringe Perilli a intervenire sulla conclusione di Sibilli, nata da un recupero alto.

La partita resta aperta, con duelli intensi a centrocampo e occasioni da entrambe le parti. All’intervallo, tuttavia, il risultato è ancora fermo sullo 0-0.

L’Hellas cresce nella ripresa e trova il gol

A inizio secondo tempo sono i padroni di casa a farsi vedere con Di Nardo, il cui colpo di testa al 50’ viene bloccato da Perilli. Il Verona risponde al 57’ con Iannoni, che dopo un recupero di Sezonienko e Mulattieri si inserisce e lascia partire un sinistro dal limite, terminato di poco sopra la traversa.

I gialloblù aumentano progressivamente la pressione. Al 67’ un contropiede orchestrato da Bernede e Mulattieri porta Sezonienko al cross per Ekuban, mentre al 70’ è ancora il numero 81 a impegnare Vukovic con una conclusione ravvicinata, respinta dal portiere.

Baroni cambia gli uomini nel tentativo di dare nuova energia all’attacco e le sostituzioni si rivelano decisive. All’81’ entrano Harroui e Le Borgne, mentre poco prima erano subentrati Sarr e Mosquera.

La svolta arriva all’87’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo della Juve Stabia, Bernede recupera palla e lancia immediatamente Sarr in contropiede. Il numero 9 avanza e serve al centro Harroui, che davanti a Vukovic apre il piattone destro e trova il gol, con il pallone che colpisce il palo interno prima di finire in rete.

È la rete che decide la partita. Nel recupero il Verona ha anche l’occasione per raddoppiare con Sarr, ma Vukovic devia in calcio d’angolo. Dopo cinque minuti di recupero, l’Hellas può finalmente festeggiare.

Tre punti per ritrovare fiducia

Il successo del Menti vale molto più di una vittoria in trasferta. Dopo settimane difficili, il Verona aveva bisogno di una risposta sul campo e di un risultato capace di restituire fiducia al gruppo. La squadra ha mostrato capacità di soffrire, ha creato occasioni e, soprattutto, ha trovato la giocata decisiva nel momento in cui serviva maggiore lucidità.

Restano aspetti da migliorare, a partire dalla concretezza sotto porta e dalla continuità nella gestione della partita. Ma vincere una gara così equilibrata, trovando il gol a pochi minuti dalla fine, può rappresentare un passaggio importante per il morale.

La priorità resta costruire una classifica più solida e allontanarsi dalle zone pericolose. In un campionato lungo e competitivo come la Serie B, ogni punto può fare la differenza e le vittorie in trasferta assumono un peso particolare.

Il prossimo appuntamento è già vicino: domenica 1° novembre, alle 17.15, l’Hellas tornerà al Bentegodi per affrontare la Carrarese. Un’altra occasione per dare continuità al successo di Castellammare e dimostrare che la squadra ha iniziato a invertire la rotta.