Verona verso il nuovo stadio: sul tavolo anche via Sogare, Olimpia e antistadio

 
 

Il progetto del nuovo stadio di Verona entra nella fase del confronto istituzionale. Si è aperta oggi, nella Sala Gozzi di Palazzo Barbieri, la Conferenza dei Servizi preliminare convocata dal sindaco Damiano Tommasi il 15 ottobre per esaminare la proposta presentata dall’Hellas Verona. Un primo passaggio per approfondire gli aspetti tecnici, architettonici, economici e amministrativi dell’intervento, in vista dei successivi sviluppi dell’iter.

Al tavolo, per il club gialloblù, erano presenti il presidente esecutivo Italo Zanzi, il direttore operativo Giuseppe Bruno e lo Stadium Manager Andrea Poncato. La società era accompagnata da un gruppo di professionisti e partner specializzati, tra cui Gensler, Colliers, Linklaters, Sportium, Arup, iDEAS e KPMG.

Ad aprire i lavori sono stati il sindaco Tommasi e l’architetto Andrea Alban, responsabile unico del procedimento. Successivamente, il presidente Zanzi e i tecnici hanno illustrato i contenuti della proposta e le caratteristiche dell’opera.

Non solo lo stadio: il progetto coinvolge anche via Sogare e l’antistadio

La proposta dell’Hellas Verona non riguarda soltanto la realizzazione del nuovo impianto. Come spiegato dal sindaco, il piano comprende una riqualificazione più ampia delle strutture sportive cittadine, con la previsione di uno stadio provvisorio in via Sogare, il rifacimento dei campi dell’Olimpia e la rifunzionalizzazione dell’antistadio.

Un insieme di interventi che dovrà essere approfondito nel corso del confronto con gli enti coinvolti, chiamati a esaminare i diversi aspetti della proposta.

«La seduta odierna ha consentito di presentare non solo il progetto proposto dall’Hellas Verona, ma anche i vari studi e tutti i professionisti coinvolti dal punto di vista legale, strutturale, impiantistico e progettuale», ha dichiarato Tommasi, sottolineando il livello delle competenze messe in campo dal club.

L’iter: prima la fase preliminare, poi il progetto definitivo

La fase preliminare della Conferenza dei Servizi dovrebbe concludersi all’inizio di dicembre. Prima di quella scadenza è attesa anche la conferma dell’inserimento di Verona tra le sedi candidate per i campionati europei di calcio del 2032, un appuntamento che rappresenta uno degli elementi di contesto per il percorso del nuovo impianto.

Terminato il confronto preliminare, il passaggio successivo sarà la presentazione del progetto definitivo da parte dell’Hellas Verona. Sarà un momento decisivo per consentire all’amministrazione comunale di valutare il riconoscimento del pubblico interesse dell’opera e, successivamente, avviare la procedura di gara prevista dall’iter.

Il percorso è dunque ancora aperto: la riunione di oggi rappresenta l’avvio dell’esame della proposta e non una decisione definitiva sulla realizzazione dello stadio.

Zanzi: «Un’infrastruttura moderna, attiva 365 giorni l’anno»

Il presidente esecutivo dell’Hellas Verona, Italo Zanzi, ha definito l’incontro un momento di confronto fondamentale e costruttivo, ringraziando il Comune per la collaborazione istituzionale.

Il club, ha spiegato, ha riunito un gruppo di professionisti di livello locale, nazionale e internazionale per sviluppare un progetto che possa produrre benefici non soltanto per la società sportiva e i tifosi, ma anche per la città.

Secondo Zanzi, gli studi condotti sul piano economico-finanziario indicano la sostenibilità dell’intervento e prospettano ricadute positive per il territorio. L’obiettivo dichiarato è realizzare una struttura moderna e polifunzionale, capace di ospitare non soltanto le partite di calcio, ma anche concerti ed eventi internazionali durante tutto l’anno.

Il presidente ha inoltre evidenziato che le tecnologie oggi disponibili permetterebbero di gestire eventi ravvicinati tutelando la qualità del terreno di gioco e cercando di garantire il rispetto della vivibilità urbana.

La proposta entra ora nella fase di approfondimento con le amministrazioni e gli enti interessati. I prossimi passaggi, a partire dalla conclusione della Conferenza preliminare e dalla presentazione del progetto definitivo, chiariranno le condizioni per proseguire verso il riconoscimento del pubblico interesse e la successiva gara.