Veronetta, terminato il maxi cantiere: il quartiere è ora al sicuro dagli allagamenti

 
 

Un bilancio sui lavori idraulici e di riqualificazione appena conclusi, un quadro chiaro sulle novità imminenti per la viabilità di quartiere e uno sguardo rivolto al futuro della filovia e del polo di Porta Vescovo. Questi sono stati i temi al centro dell’affollata assemblea pubblica svoltasi a Veronetta, caratterizzata dalle spiegazioni dettagliate dell’assessore alla Mobilità e Opere Complesse Tommaso Ferrari e dalla chiosa del sindaco Damiano Tommasi.

Ferrari: Un cantiere complesso che mette in sicurezza il quartiere

L’assessore Tommaso Ferrari ha aperto la serata spiegando come l’intento dell’incontro fosse sia illustrare i risultati dell’imponente cantiere che ha interessato per oltre un anno via XX Settembre, via San Francesco e via dell’Artigliere, sia dare risposte concrete sui passi futuri. L’intervento, nato per risolvere in via definitiva le storiche criticità idrauliche della zona, ha visto la realizzazione di un nuovo collettore capace di scaricare un metro cubo d’acqua al secondo durante le piogge intense, quintuplicando la capacità di deflusso rispetto al passato.

Rispondendo alle polemiche emerse a seguito di alcuni recenti episodi di ruscellamento superficiale, Ferrari ha chiarito come la condotta sottostante abbia risposto perfettamente alla prova dei fatti. I temporanei disagi in superficie erano legati esclusivamente alla necessità di ultimare la livellatura del manto d’asfalto e la sagomatura delle caditoie con l’inserimento delle ultime griglie, operazioni di rifinitura puntualmente eseguite nei giorni successivi. Senza questa nuova infrastruttura, l’intero quartiere e l’area di Lungadige Porta Vittoria avrebbero subito allagamenti ben più gravi.

Oltre all’ammodernamento dei sottoservizi e della rete fognaria, i lavori hanno portato una sensibile riqualificazione urbana. I marciapiedi sono stati completamente ricostruiti, allargati e messi a norma per consentire un agevole passaggio alle persone con disabilità e ai genitori con passeggino. La vivibilità della via beneficia inoltre del dirottamento dei bus extraurbani lungo via Torbido e del rientro dei soli mezzi del trasporto pubblico locale.

Per quanto riguarda l’arrivo della filovia, stimato indicativamente per la stagione autunno-inverno del 2027 dopo il completamento dei parcheggi scambiatori di Verona Est e Cadidavid previsto per la primavera precedente, si è resa necessaria una revisione degli spazi davanti a Porta Vescovo. I nuovi assetti stradali rispondono all’esigenza tecnica di garantire i corretti raggi di curvatura ai mezzi snodati. Quando il servizio sarà a regime, le due corsie del fornice alto saranno dedicate in via preferenziale al filobus, pur lasciando l’accesso promiscuo alle auto dirette verso via San Nazaro, mentre chi dovrà raggiungere via Cantarana utilizzerà il fornice basso attraverso un tratto riorganizzato a doppio senso di marcia.

In chiusura di intervento, l’assessore ha annunciato in anteprima l’avvio di un nuovo cantiere programmato subito dopo le festività natalizie in via San Vitale. I lavori, coordinati con Acque Veronesi per una durata prevista di circa tre mesi divisi in due stralci, serviranno a risanare i cedimenti della fognatura e degli altri sottoservizi, concludendosi con la completa riasfaltatura della via e la posa di elementi dissuasori a tutela della sosta e dei pedoni.

L’intervento del Sindaco Damiano Tommasi

Nel suo discorso conclusivo, il sindaco Damiano Tommasi ha rivendicato la scelta politica di portare a terra cantieri complessi e non più procrastinabili per la sicurezza e la vivibilità della città. Tommasi ha sottolineato l’importanza di affrontare con pragmatismo e trasparenza le sfide amministrative, evitando di inseguire annunci irrealizzabili e concentrando l’attenzione sulle opere fattibili e necessarie.

Il primo cittadino ha espresso un sincero ringraziamento ai tecnici, alle aziende partecipate coinvolte e soprattutto alla cittadinanza, riconoscendo la grande pazienza dimostrata durante i mesi di disagio e sottolineando come il dialogo continuo con i quartieri sia fondamentale per calibrare le soluzioni viabilistiche ed elevare la qualità della vita di tutta Verona.