Le case popolari storiche di Tombetta voltano pagina. A Borgo Roma si è concluso l’intervento di riqualificazione dei quattro edifici compresi tra via Volturno, via Villa Glori e via Scuderlando, per un totale di 92 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Un intervento da oltre 4 milioni di euro che ha permesso di rinnovare gli immobili, migliorandone l’efficienza energetica e il comfort abitativo, senza snaturarne le caratteristiche architettoniche.
Il cantiere aveva già terminato la fase operativa alla fine della primavera. Ora, con il completamento del collaudo tecnico-amministrativo, l’intervento può dirsi definitivamente concluso. A illustrare il risultato sono AGEC, che ha seguito l’attuazione dei lavori, e il Comune di Verona, beneficiario dell’opera.
Edifici che raccontano la storia di Borgo Roma
Il complesso di Tombetta rappresenta una parte significativa della storia sociale della città. I fabbricati furono realizzati a partire dal 1913 per offrire abitazioni alle famiglie legate al mondo manifatturiero e alla popolazione colpita dalla disastrosa alluvione dell’Adige del 1882.
I quattro edifici, sviluppati su quattro piani fuori terra oltre al sottotetto e agli scantinati, sono sottoposti a vincolo monumentale e ambientale. Una condizione che ha richiesto particolare attenzione durante la progettazione e l’esecuzione dei lavori, svolti in collaborazione con la Soprintendenza per conservare l’identità architettonica del complesso.
Tetti, facciate e impianti: tutti gli interventi
Il progetto ha interessato sia le strutture esterne sia gli impianti degli edifici. Sono state rifatte le coperture, comprese le strutture, il manto, le gronde e i pluviali. Le facciate sono state sistemate attraverso il restauro degli intonaci e delle inferriate.
Una parte importante dei lavori ha riguardato il riscaldamento. Le vecchie caldaie autonome sono state dismesse e gli edifici sono stati collegati alla rete di teleriscaldamento cittadina, con la realizzazione di quattro nuove sottocentrali, una per ciascuna palazzina. Sono state inoltre rinnovate le colonne montanti e installati sistemi per contabilizzare autonomamente i consumi di calore dei singoli alloggi.
Completano l’intervento la sostituzione di tutti i serramenti esterni, l’isolamento termico dei solai del sottotetto e la messa a norma degli impianti elettrici delle parti comuni. Sono state sostituite anche le linee del gas presenti sulle facciate, comprese quelle a servizio dei singoli appartamenti.
L’obiettivo è migliorare il comfort delle abitazioni, limitare le dispersioni energetiche e rendere più efficienti gli edifici, preservando al tempo stesso il valore storico del complesso.
Oltre 4 milioni di euro, soprattutto risorse PNRR
L’investimento complessivo ammonta a 4.077.033 euro. La quota principale, pari a 2,95 milioni, proviene dai fondi del PNRR assegnati attraverso il programma PINQuA, dedicato alla qualità dell’abitare. Altri 590 mila euro arrivano dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili, destinato a sostenere i progetti pubblici di fronte all’aumento dei costi. AGEC ha contribuito direttamente con 537.033 euro dal proprio bilancio, per coprire gli allacciamenti e le lavorazioni complementari non finanziabili attraverso la misura europea.
L’intervento rientra nel progetto più ampio “Rigeneriamo. Dalla ristrutturazione edilizia delle Case Rosse alla rigenerazione urbana del quartiere di Borgo Roma”, che comprende anche il complesso delle Case Azzolini. L’iniziativa fa parte del programma PINQuA, inserito nella Missione 5 del PNRR, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli alloggi pubblici, ridurre il degrado urbano e promuovere la sostenibilità.
AGEC: «Un risultato strategico per la città»
La presidente di AGEC, Anita Viviani, sottolinea il valore dell’intervento nel quadro delle politiche abitative cittadine. La conclusione dei lavori a Tombetta, anticipa, sarà seguita dalla presentazione degli esiti del progetto relativo alle Case Azzolini.
Secondo Viviani, il lavoro svolto ha permesso di ampliare il finanziamento iniziale e di estenderlo anche a questo comparto storico, raggiungendo la capacità massima di finanziamento concedibile, pari a 15 milioni di euro. Un risultato che, evidenzia la presidente, conferma il ruolo dell’azienda nel reperire e utilizzare risorse pubbliche per l’edilizia residenziale pubblica e sociale.
Benini: «Case più confortevoli e attenzione alla storia del quartiere»
Per l’assessore comunale all’Edilizia popolare, Federico Benini, investire nelle case popolari significa intervenire direttamente sulla qualità della vita delle famiglie e, contemporaneamente, prendersi cura del patrimonio cittadino.
La riqualificazione di Tombetta, osserva, consente di avere edifici più efficienti e confortevoli, salvaguardando una parte importante della storia di Borgo Roma. La manutenzione e la cura del patrimonio abitativo pubblico, aggiunge, devono restare una priorità costante, perché contribuiscono a garantire dignità agli inquilini e a migliorare la qualità complessiva del quartiere.
Anche la responsabile unica del progetto, l’architetto Lorenza Santolin, evidenzia il valore della collaborazione tra Comune e AGEC e dell’impiego coordinato delle risorse pubbliche e aziendali. Il risultato, sottolinea, è un complesso storico di 92 alloggi rinnovato sul piano energetico e impiantistico, mantenendo le caratteristiche architettoniche originarie e inserendosi nel più ampio percorso di rigenerazione urbana e sociale della città.































