Comune Verona, Bilancio demografico anno 2018: nascite ancora in calo, due anziani per ogni giovane

 
 

Il 2018 segnala l’aumento della popolazione residente dovuta all’aumento dei residenti stranieri che compensa la diminuzione dei residenti italiani. Calo delle nascite che scende sotto la soglia dei 2000 nati scende anche il dato della fecondità totale. Diminuiscono i matrimoni ed i due terzi sono con rito civile. Ci sono  204,83 anziani ogni 100 giovani ovvero 2 anziani per ogni giovane residente (della classe di età 0-14 anni).

Interessanti ed utili (come sempre quelli offerti dalla Statistica) gli spunti di riflessione offerti leggendo la pubblicazione “Bilancio demografico anno 2018 – popolazione residente al 31 dicembre Comune di Verona” edito dall’Ufficio Statistica del Comune di Verona ed aggiornato al mese di marzo 2019.

Dopo tre anni consecutivi di calo demografico, la popolazione residente nel Comune aumenta di 718 cittadini (pari a +0,28%) a seguito della somma algebrica fra saldo naturale (-897 unità) e migratorio (+1.615 unità). Al 31 Dicembre 2018 la popolazione residente nel Comune di Verona conta
257.993 abitanti (dati  provvisori in attesa della prossima validazione dell’ISTAT), di cui 122.292 uomini (47,2%) e 135.701 donne (52,6%).

Analizzando l’andamento demografico per cittadinanza italiana e straniera, tema contemporaneo abusato, si nota che gli italiani residenti nel Comune di Verona sono passati da 244.755 dell’anno 2000 ai 221.797 del 2018 (31/12), segnando una diminuzione  di 22.958 persone (-9,4%). Nel pari periodo ila presenza dei cittadini stranieri incrementa di 23.474 (+284,52%) persone passando da 12.722 (2000) a 36.196 unità (2018).

Nel 2018 la natalità raggiunge il record minimo di nascite, scendendo per il secondo anno consecutivo sotto la soglia dei duemila nati con 1.910 bambini. Il tasso di natalità indica che ogni 1.000 abitanti nascono in media 7 bambini. In 50 anni il tasso di natalità si è più che dimezzato considerando che nel 1967 nascevano 17 bambini ogni 1.000 abitanti mentre nel 2007 si passa a 9 ogni 1.000 cittadini.

Nell’anno 2018 sono stati registrati 2.807 morti, in diminuzione rispetto al valore record raggiunto nel 2017 ma che rappresenta comunque un valore elevato anche se  in linea con la tendenza nazionale dovuta all’invecchiamento della popolazione.
Il tasso di mortalità indica che ogni 1.000 abitanti muoiono 11 persone contro una media, negli ultimi 50 anni, fra il 9 e il 10 per mille, solo nell’anno 1947 si è assistito alla cifra record di 12 decessi ogni mille abitanti.

Nell’anno 2018 a Verona sono stati celebrati 838 matrimoni (-66 sul 2017), di cui 61,6% civili (516) e 38,4% religiosi (322). Il 17,9% dei matrimoni è con almeno uno/a straniero/a.
Le separazioni extragiudiziali, allo Stato Civile, sono state 149 contro le 177 dell’anno precedente; i divorzi extragiudiziali sono stati 234 contro i 222 dell’anno precedente. Le unioni civili sono state 30 (19 tra uomini e 11 fra donne) contro le 44 del 2017 (rispettivamente 26 tra uomini e 18 fra donne).

La fecondità totale scende a 1,28 figli per donna (da 1,39 del 2015, 1,36 nel 2016, 1,33 nel 2017); ciò è dovuto al calo delle donne in età feconda per la classe di età 15-50 anni (in 10 anni sono passate da 61.080 nel 2007 a 54.389 nel 2018). L’età media delle donne al parto è di 33 anni.

Gli abitanti residenti in famiglia al 31 dicembre 2018 sono 254.381 (120.690 maschi e 133.691 femmine). I nuclei familiari sono 122.725. I residenti in convivenze (case di riposo, case di cura, caserme, conventi, ecc.) sono 3.612 (1.602 maschi e 2.010 femmine). Le convivenze in totale sono 219.

Al 31 dicembre 2018 i residenti hanno un’età media di 46,3 anni (48,5 gli italiani e 33,4 anni gli stranieri) con la seguente composizione anagrafica:

  • dai 65 anni e più sono 65.541 residenti e rappresentano il 25,4% della popolazione totale;
  • dai 80 anni e più sono 22.826, l’8,8% del totale;
  • gli ultranovantenni sono 4.343, l’1,7% del totale;
  • gli ultracentenari ammontano a 87 persone, lo 0,03% della popolazione residente;
  • i giovani di età 0-14 anni sono 32.009, pari al 12,4% della popolazione complessiva.

Rapportando l’ammontare degli anziani alla popolazione alla classe di età 0-14 anni si ottiene l’indice di vecchiaia (1) che, per Verona nell’anno 2018 è pari a 204,83 anziani ogni 100 giovani ovvero 2 anziani per ogni giovane residente (della classe di età 0-14 anni). Ricordo che l’indice di vecchiaia per l’Italia nel 2018 è di 168,9 anziani ogni 100 giovani. Tra le regioni invece la più vecchia” è la Liguria (252,4 ) mentre la più “giovane” è la Campania (125,2), il Veneto si colloca al 13° posto con 167,7.

A breve  pubblicheremo l’analisi “anziani-giovani” con gli “indici di vecchiaia” per singolo quartiere di Verona e compareremo gli stanziamenti finanziari effettuati nei bilanci del Comune di Verona per sostenere le politiche della Famiglia.

Alberto Speciale

(1) Rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione. È il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni ed il numero dei giovani fino ai 14 anni.

 
 
Alberto Speciale
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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