E così AMIA ingranò…la quarta!
Metafora automobilistica (scontata) a parte, nuova tappa (ma senza sosta) per l’azienda di via Avesani sulla via della rivoluzione della raccolta differenziata cittadina; occhi puntati, a partire dal 3 marzo, sulla Quarta Circoscrizione.
Siamo andati a tu per tu con il presidente di AMIA, Roberto Bechis, per farci raccontare tutte le novità.
A seguire un focus, quasi obbligatorio, su questo tema sempre molto caldo; l’educazione civica e il conseguente rispetto per l’ambiente.
A Verona, com’è ormai documentato e di quotidiana discussione fra i cittadini, è in atto un cambio del sistema di raccolta rifiuti che coinvolgerà circa 200.000 abitanti entro la fine del 2026.
L’obiettivo principale è superare la soglia del 65% di raccolta differenziata per evitare le penalità previste dalla tariffazione regionale, dando seguito alla crescita già avviata (dal 53% storico al 57,4% del 2024).
Il nuovo modello di raccolta differenziata combinata fa il suo ingresso nella Quarta circoscrizione di Verona. Dopo la prima sperimentazione avviata nel 2020 a San Michele e la successiva estensione alle circoscrizioni Settima, Sesta e Quinta, il servizio debutta ufficialmente nei quartieri di Santa Lucia, Golosine, Madonna di Dossobuono e in una parte della Zai.
L’operazione – come comunica l’azienda – andrà a coinvolgere circa 15mila utenze complessive, tra cui si contano quasi 2mila attività non domestiche.“
Il cambiamento più rilevante, esattamente come per gli altri quartieri prima di questo, riguarda la separazione delle modalità di conferimento a seconda del rifiuto.
Per quanto riguarda il secco e l’umido, i cittadini troveranno su strada nuove batterie di cassonetti ad accesso controllato, apribili solo tramite credenziali.
Resta invece ad accesso libero il cassonetto del vetro, mentre per carta, plastica e metalli si passerà definitivamente al sistema di raccolta porta a porta.
Per questa modalità di conferimento in particolare, sempre AMIA fa sapere che il servizio partirà da lunedì 9 marzo.
INFORMAZIONI E APP per le CREDENZIALI
Per ridurre al minimo i disagi legati al cambio di abitudini e alle modalità per scaricare l’APP e le credenziali d’accesso ai cassonetti, da marzo “scenderà in campo una squadra di circa venti tutor aziendali, che presidieranno il territorio per fornire assistenza pratica sul funzionamento dei cassonetti“.
Nicola Zanotto


































