Come entrare in relazione con i neonati: arriva il manuale di istruzioni

 
 

Mettere al centro i piccoli cittadini di oggi, cioè la più importante risorsa per la Verona di domani. Lo fa l’Amministrazione comunale con un vademecum che racconta ai genitori come entrare in relazione con i bambini, soprattutto quelli appena nati. Un semplice “manuale di istruzioni” che spiega ciò di cui hanno bisogno i piccoli nei primi due anni di vita, quali sono le loro esigenze, come si gioca con loro, come si sviluppano e come ci si deve comportare in modo da farli crescere al meglio.

Tutto questo sarà “Benvenuto”, il nuovo, agile manuale voluto dall’assessore alla Politiche demografiche Francesca Toffali e realizzato grazie alla collaborazione con il professor Attilio Boner, pediatra di grandissima esperienza. Il vademecum sarà distribuito, a breve, negli uffici dell’Anagrafe comunale ai genitori che registrano i propri figli.

“L’Amministrazione ha messo al centro i bambini – ha detto l’assessore Toffali – nella consapevolezza che sono loro gli elementi più preziosi della nostra società. La nostra città, così come l’Italia, sta conoscendo un progressivo calo delle nascite: è un tema che andrebbe affrontato con politiche nazionali, ma che comunque l’Amministrazione ha fatto proprio utilizzando gli strumenti di cui dispone. Tra le attività realizzate di recente, ricordo il capodanno dedicato ai bimbi e il sabato con eventi pensati per la Festa della Mamma. Ora abbiamo avviato questo nuovo progetto, che si avvale della straordinaria consulenza del professor Boner, e che mira ad aiutare i genitori ad affrontare al meglio una fase potenzialmente critica. L’obiettivo è fornire una corretta conoscenza del bambino affinché abbia la migliore accoglienza in famiglia e nella comunità. Consigli e suggerimenti pratici che si vanno a sommare ad altre iniziative di prossima realizzazione: con Agec, infatti, stiamo già studiando la possibilità di dotare i genitori dei bebè di una tessera che permetta di ottenere sconti nelle farmacie comunali, per aiutarli nelle prime spese necessarie”.

I primi mille giorni di vita, compresi i 9 mesi di gestazione – ha detto il professor Bonerdeterminano la salute, le probabilità di ammalarsi e, in buona parte, il futuro delle persone. Una gestione attenta della gravidanza e dei primi due anni di vita, quindi, permette di far sviluppare al meglio il bambino. L’alimentazione è fondamentale, così come il gioco che stimola lo sviluppo dei neuroni, l’apprendimento dagli errori, gli incoraggiamenti e le modalità corrette di relazione sono elementi che cooperano alla crescita positiva del bambino. Ognuna di queste componenti, compreso il tema delle allergie, è stata inserita nel manuale, tenendo conto che in questo periodo della vita, ogni due mesi, i bambini compiono grandi cambiamenti”.

 
 

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