“Avviso pubblico Oratori 2026”: 6,5 milioni di euro per progetti educativi, sociali e sportivi

 
 

Pubblicato dal Dipartimento per lo Sport l’“Avviso pubblico Oratori 2026” per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli Oratori. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6,5 milioni di euro; il contributo richiesto per ciascun progetto non potrà superare 50.000 euro. Presentazione domande dal 9 settembre al 9 ottobre 2026


      Gli oratori rappresentano una delle istituzioni educativo-sociali più radicate e peculiari della storia italiana. La loro nascita risale alla metà del XVI secolo grazie all’intuito di San Filippo Neri a Roma. Denominato non a caso il “santo della gioia”, Filippo Neri ideò l’Oratorio come un luogo d’incontro informale, alternativo alla strada, dove i giovani del popolo potevano trovare accoglienza, svago, formazione spirituale e culturale.

Poco più tardi, a Milano, San Carlo Borromeo diede un’impronta più strutturata a questa esperienza, ma fu nell’Ottocento che l’oratorio visse la sua svolta decisiva con San Giovanni Bosco a Torino. In piena Rivoluzione Industriale, don Bosco rivoluzionò il concetto di accoglienza per i ragazzi emarginati dalle periferie urbane, fondando il “sistema preventivo” basato su tre pilastri: ragione, religione e amorevolezza. L’oratorio salesiano divenne al contempo scuola, casa, officina e campo da gioco.

L’importanza dell’oratorio nel tessuto sociale italiano è straordinaria e si articola su più livelli:

  • Presidio sociale ed educativo: È storicamente uno spazio aperto a tutti, a prescindere dal ceto sociale, che previene il disagio giovanile e la devianza offrendo un ambiente sicuro e protetto.

  • Fucina di aggregazione e sport: Ha introdotto in Italia l’idea del gioco e dello sport (dal calcio al teatro) come strumenti formidabili di crescita di squadra, rispetto delle regole e inclusione.

  • Palestra di cittadinanza: Per generazioni di italiani, l’oratorio ha rappresentato il primo luogo di volontariato e responsabilità verso la propria comunità.

Oggi, in un’epoca segnata da solitudine digitale e sfilacciamento dei legami territoriali, gli oltre 8.000 oratori attivi in Italia continuano a essere punti di riferimento insostituibili per le famiglie, capaci di rinnovarsi integrando l’accoglienza interculturale e mantenendo viva la loro missione originaria: educare alla vita attraverso la relazione e la comunità.

Riconoscendo l’importanza sociale dell’Oratorio sono stati pubblicati l’Avviso ed il Decreto riguardanti l’erogazione di contributi per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli Oratori, finalizzato a sostenere progetti per promuovere lo sport e la solidarietà; contrastare l’esclusione sociale, la discriminazione e la devianza minorile; sostenere iniziative educative, sociali, culturali e civiche, anche attraverso attività interdiocesane; supportare la formazione degli operatori educativi e sociali; sviluppare metodologie di intervento innovative e inclusive.

Potenziali destinatari del beneficio sono Parrocchie, Associazioni del Terzo Settore, ex ONLUS, Enti ecclesiastici della Chiesa cattolica ed enti delle altre confessioni religiose che hanno stipulato l’intesa con lo Stato italiano ai sensi dell’art. 8, co. 3, della Costituzione (https://presidenza.governo.it/usri/confessioni/intese_indice.html ).

Le risorse disponibili, pari a complessivi € 6.500.000,00 per l’anno 2026, sono destinate alla valorizzazione ovvero alla realizzazione di:

  • interventi di sostegno alla formazione degli operatori che svolgono funzioni sociali/educative presso gli enti suindicati;
  • ricerche e sperimentazioni su attività e metodologie innovative per migliorare l’efficacia delle azioni educative e sociali;
  • iniziative e progetti educativi, anche interdiocesani, che perseguano in modo integrato finalità di istruzione, formazione e svolgimento di attività sportive, comprese le attività scolastiche curriculari di educazione fisica.

I progetti dovranno essere avviati entro il 28 febbraio 2027, e conclusi entro il 31 dicembre 2027.

I requisiti minimi di ammissibilità sono i seguenti:

  • progetti presentati dai soggetti stabiliti dalla legge (Parrocchie, Associazioni del Terzo Settore, ex ONLUS, Enti ecclesiastici della Chiesa cattolica ed enti delle altre confessioni religiose);
  • richiesta di un contributo massimo pari ad € 50.000,00;
  • previsione di almeno una tipologia di attività tra quelle di riferimento.

Prevista altresì l’attribuzione di punteggi premiali in favore di progetti che includano un maggior numero di attività previste, iniziative che coinvolgano minori, persone con disabilità o mirate a contrastare stereotipi di genere, discriminazioni e violenza. 

Beneficiari del contributo saranno un numero minimo di progetti per Regione o Provincia Autonoma, così come indicato nella tabella allegata al Decreto del Ministro per lo sport e i Giovani del 4 agosto 2026, di concerto con il Ministro dell’istruzione e del merito, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dell’economia e delle finanze, previa pubblicazione di apposita graduatoria articolata anche su base regionale. Il Decreto prevede il finanziamento di almeno 125 progetti distribuiti sul territorio nazionale secondo quote regionali, per la regione Veneto sono 8, con possibilità di utilizzare le risorse residue per finanziare ulteriori progetti inseriti nella graduatoria nazionale.

Per la presentazione delle domande è messa a disposizione apposita piattaforma all’indirizzo https://avvisibandi.sport.governo.it/ .

Gli oratori rappresentano un presidio sociale fondamentale che richiede una rinnovata strategia di intervento ampia, integrata e condivisa, capace di rafforzarne la funzione educativa, sociale e di prossimità, in particolare nel contrasto alla solitudine e all’emarginazione, ai disagi e alle devianze giovanili, e nella promozione della pratica sportiva e dei suoi valori, del rispetto e della cittadinanza attiva. Con l’Avviso pubblico Oratori 2026 viene rafforzato e valorizzato il ruolo strategico degli oratori sul territorio, perché diventino sempre più luoghi di socializzazione, crescita e inclusione per bambini, adolescenti e giovani, per i soggetti fragili e, più in generale, per le fasce più deboli della popolazione.

Alberto Speciale

(Immagine generata da AI)

————————————————–

Link e Allegati – Il testo dell’avviso: SCARICA – Il testo del Decreto: SCARICA

 
 
Alberto Speciale
Classe 1964. Ariete. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa e studiosa, amante della trasparenza con un interesse appassionato, inesauribile, sfacciato, per i fatti degli uomini. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. "Sono responsabile di quel che scrivo non di quel che viene capito"

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here