Palio delle Contrade e Garganega: torna la Festa dell’Uva di Monteforte

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Quasi un secolo di storia, una comunità che si riconosce nelle proprie contrade e un territorio nel quale la vite occupa praticamente ogni spazio della campagna. Monteforte d’Alpone si prepara alla 95ª Festa dell’Uva, in programma da giovedì 10 a domenica 13 settembre, per celebrare la Garganega e la tradizione vitivinicola del paese.

La prima edizione risale infatti al 1930 e da allora la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti più identitari del paese e una delle feste dedicate all’uva più longeve del Veneto.

Per quattro giorni il centro storico sarà animato da degustazioni, iniziative culturali, appuntamenti gastronomici, musica e momenti dedicati alla tradizione agricola. Protagoniste saranno soprattutto le otto contrade storiche di Monteforte – Praja, Rubian, Sarmazza, Sero, Drio Piassa, Madonnina, Costalunga e Brognoligo – vere custodi della memoria e dell’identità della Festa dell’Uva.

Si parte con la cultura

L’apertura ufficiale è fissata per giovedì 10 settembre alle 20.30, al Palazzo Vescovile, con la presentazione del volume “Roberto Pace, il maestro dell’infinitamente piccolo”, curato da Giuseppe Boninsegna.

Il libro racconta la figura del montefortiano Roberto Pace, studioso di fama internazionale nel campo dell’entomologia, la cui attività scientifica rappresenta un motivo di orgoglio per la comunità locale.

Venerdì 11 settembre spazio invece all’inclusione. Alle 18.30, in piazza Salvo d’Acquisto, è in programma “Ogni Griglia Vale”, gara di grigliate che vedrà protagonisti ragazzi con disabilità.

Un momento pensato per mettere insieme convivialità, partecipazione e inclusione, prima dell’apertura, dalle 19.30, degli stand gastronomici della Pro Loco.

Sabato tra agricoltura, contrade e tradizione

Il programma entrerà nel vivo sabato 12 settembre.

Alle 17 sarà inaugurata, in piazza Salvo d’Acquisto, la Fiera Agricola, mentre alle 19 il Palazzo Vescovile ospiterà la conferenza “Il vigneto di oggi… nuove sfide”, dedicata alle trasformazioni che stanno interessando la viticoltura e alle prospettive future del settore.

Sempre alle 19 partirà “I Sapori delle Contrade”, percorso enogastronomico attraverso il centro storico. Le otto contrade proporranno ciascuna un piatto della tradizione locale, abbinato al vino Soave di una cantina del territorio.

Alle 19.30 tornerà inoltre uno degli appuntamenti più curiosi della Festa: il 18° Concorso della Tajadèla fatta con la Méscola. Le donne del paese si sfideranno nella preparazione della sfoglia utilizzando la tradizionale méscola, ricavando sottilissime tajadèle poi cucinate in brodo con i figadìni, secondo l’antica ricetta montefortiana.

Il gran finale con il Palio delle Contrade

La giornata più attesa sarà naturalmente quella di domenica 13 settembre.

La mattina, alle 10.30, il Palazzo Vescovile ospiterà il convegno “Monteforte, la porta di un patrimonio mondiale”, dedicato al turismo in Val d’Alpone. Nel corso dell’incontro saranno presentati anche sette nuovi percorsi pensati per valorizzare le colline del Soave Classico.

Nel pomeriggio, dalle 16, sarà invece il momento della grande sfilata, con trattori d’epoca, contadinelle, la Banda Musicale di Monteforte e gli otto Carri delle Contrade. Parteciperà anche il carro della classe 2008.

Seguirà la premiazione del concorso “Le uve migliori del vino Soave”, dedicato ai migliori grappoli di Garganega provenienti dalle zone di pianura e collina.

Poi, alle 17.30, tutti gli occhi saranno puntati sul 38° Palio delle Contrade.

Le otto contrade si sfideranno nella tradizionale pigiatura dell’uva a piedi scalzi nei tini, per poi proseguire con il tòrcolo, il torchio. Un gesto antico che diventa competizione e spettacolo, rievocando il lavoro dei contadini e rafforzando lo spirito di appartenenza della comunità.

Il Soave protagonista delle degustazioni

Naturalmente non mancheranno le degustazioni.

Sabato 12 settembre, dalle 18, e domenica 13, dalle 19, in piazza Silvio Venturi, saranno proposti gli appuntamenti curati da Onav, con il Soave protagonista attraverso le diverse produzioni delle cantine di Monteforte d’Alpone.

Sempre in piazza Silvio Venturi, dalle 19, saranno aperti gli stand gastronomici della Pro Loco con piatti della tradizione montefortiana.

Un paese dove la vite è parte del paesaggio

La Festa dell’Uva rappresenta così anche un omaggio al territorio. A Monteforte d’Alpone la viticoltura non è semplicemente una delle attività economiche principali: è un elemento che caratterizza il paesaggio, la cultura e la storia della comunità.

Sono oltre 1.600 gli ettari di vigneto su circa 2.000 ettari di territorio comunale. Più del 95% della superficie agricola è destinata alla viticoltura.

Il territorio si divide sostanzialmente tra una zona pianeggiante, di circa 800 ettari, destinata alla produzione del Soave, e una zona collinare, anch’essa di circa 800 ettari, dove nascono Soave Classico, Soave Superiore Classico e Recioto di Soave Classico.

A raccontare ancora più nel dettaglio le caratteristiche delle colline contribuiscono le Unità Geografiche Aggiuntive, vere e proprie sottozone del Soave Classico che permettono di valorizzare le differenze di suoli, esposizioni e microclimi.

Al centro di tutto c’è lei, la Garganega, uva autoctona e anima del Soave.

Ed è proprio attorno a questo patrimonio che, da 95 edizioni, Monteforte costruisce la propria festa: una manifestazione capace di unire vino e gastronomia, memoria contadina e identità delle contrade, tradizione e promozione del territorio.