Amia e Comune premiati due volte, esempio per la nazione

 
 

L’iniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero per l’Ambiente, è nata nel 1994 e premia i Comuni che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti: corrette raccolte differenziate avviate a riciclo, ma anche acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata.
In questo tradizionale e ormai consolidato appuntamento vengono premiati solo i comuni che raggiungono un eccellenza; nel caso di Verona due riconoscimenti importanti.

Uno consegnato dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC) per l’impegno nel promuovere da una parte l’importanza del compost, fertilizzante naturale ed esempio di economia circolare, dall’altra la necessità di una corretta raccolta differenziata del rifiuto organico. Verona infatti ha aderito al “Sì Compost 2030”, un progetto pilota realizzato nell’ambito del Protocollo d’Intesa Sì Compost 2030 sottoscritto dal CIC (Consorzio Italiano Compostatori) dall’A.I.D.T.P.G. (Associazione Italiana Direttori e Tecnici dei Pubblici Giardini), da I.S.S.A.S.E. APS (Innovazione Sviluppo Sostenibile Ambientale, Sociale, Economico – APS) e dalla casa editrice Il Verde Editoriale per lavorare alla promozione e realizzazione della recente “Strategia Nazionale del Verde Urbano”.

Il progetto promuove a livello nazionale iniziative di sensibilizzazione e animazione territoriale da realizzarsi presso le amministrazioni locali aderenti valorizzando il “Compost di qualità CIC” messo a disposizione dal Consorzio Italiano Compostatori, su un’area verde pubblica e resa disponibile per l’applicazione dei CAM (criteri ambientali minimi) e l’adozione di Piani d’azione sul GPP (Green Public Procurement). Nel Comune di Verona si è utilizzato l’ammendante compostato proveniente dall’impianto di compostaggio di Montecchio Precalcino (VI) del Socio CIC Bertuzzo Srl per il rifacimento di aiuole e giardini comunali tra cui l’interno della Tomba di Giulietta, dei Giardini Raggio di Sole e delle aiuole vista Arena.

“Il marchio Compost di Qualità CIC è un programma volontario che, attraverso verifiche continue sul prodotto, attesta la qualità dei fertilizzanti organici prodotti negli impianti delle aziende consorziate. Con il progetto ‘Sì Compost 2030’ abbiamo la possibilità di raccontare concretamente insieme alle pubbliche amministrazioni come il rifiuto organico possa tornare alla terra sotto forma di compost, fertilizzante naturale ricco di nutrimento per il suolo, e stimolare così i cittadini a fare una corretta raccolta differenziata della frazione organica sempre più di qualità”, sottolinea Massimo Centemero, Direttore del CIC.

Diffondere l’utilizzo del compost significa promuovere uno strumento efficace contro erosione, impermeabilizzazione, perdita di biodiversità e desertificazione. Il compost infatti aumenta la porosità, reintegra la sostanza organica e i principali elementi nutritivi, riavvia i cicli biologici favorendo la presenza di microrganismi, veri motori della “bioeconomia circolare.

“L’utilizzo del compost è una pratica molto importante che andrebbe sempre considerata ogniqualvolta si realizzano nuove aree verdi o si effettua la gestione di quelle già esistenti – dice il Presidente di Amia Tacchella -. Il compost rappresenta un’indubbia fonte di sostanza organica, facilmente reperibile e utilizzabile anche per le aree urbane. Per tale motivo, Amia ha deciso di condividere e di sperimentare questa metodologia che, sia a breve che a medio e lungo termine, porterà indubbi benefici di natura ambientale. L’aggiunta di compost nelle aree verdi di Verona è sicuramente propedeutico per la realizzazione di nuova vegetazione del tipo erbaceo e arboreo. Questa sostanza garantisce inoltre maggiore stabilità al substrato di nuovi alberi piantumati ed è in grado, grazie ai suoi processi microbiologici, di limitare e contrastare le conseguenze del calpestio e del degrado di prati e giardini particolarmente frequentati. Il riconoscimento di oggi ci sprona a proseguire in questo percorso ecosostenibile”.

 
 

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