Teatro Romano, torna Zorba il greco con due cast internazionali

 
 

Sarà Zorba il greco a chiudere la programmazione dei balletti del Festival 2026 al Teatro Romano di Verona. Il capolavoro di Mikis Theodorakis, coreografato da Lorca Massine, torna in scena il 25 e 26 agosto, forte di sette precedenti recite sold-out che hanno portato complessivamente oltre 10mila spettatori.

Per il balletto si tratta dell’ultima occasione di assistere allo spettacolo nella formula attualmente proposta al Teatro Romano. Dal 2027, infatti, Zorba lascerà spazio al ritorno del balletto in Arena con quattro appuntamenti dedicati a Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, nella nuova produzione di Fondazione Arena.

Zorba il greco è ormai diventato uno degli appuntamenti più attesi del calendario estivo veronese. Dopo la prima data sold-out del 2023, la doppia ripresa del 2024 e le quattro repliche del 2025, le due serate del 25 e 26 agosto rappresentano la nuova tappa di un successo che ha portato il titolo a diventare un appuntamento fisso dell’Opera Festival dal 2023, grazie alla collaborazione con il Comune di Verona.

Dall’Arena al mondo

Creato per l’Arena di Verona e rappresentato per la prima volta nel 1988, Zorba il greco ha conquistato il pubblico internazionale. Il balletto è stato visto da milioni di spettatori in almeno 35 Paesi, trasformando le musiche di Theodorakis e la coreografia di Massine in un vero e proprio inno alla vita.

A Verona il titolo è tornato nel 1990, con interpreti come Vasiliev, Iancu e Savignano e lo stesso Theodorakis sul podio. È stato poi riproposto nel 2002, prima di approdare nuovamente al Teatro Romano nell’attuale ciclo iniziato nel 2023.

Il balletto nasce dalla musica composta da Theodorakis per il celebre film Zorba il greco del 1964, con Anthony Quinn e Irene Papas, ma sviluppa una storia autonoma in due atti ispirata al romanzo di Nikos Kazantzakis.

Due cast internazionali

Le due recite vedranno protagonista il Ballo di Fondazione Arena, coordinato da Gaetano Petrosino con la collaborazione della coreografa Anna Kryszkow, affiancato da primi ballerini provenienti da importanti istituzioni internazionali.

Il 25 agosto il ruolo di Zorba sarà affidato a Davide Buffon, Primo Ballerino del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Il giorno successivo Buffon passerà invece al ruolo di Manolios, mentre Zorba sarà interpretato da Ionuţ-Andrei Diniţă, dell’Opera Nazionale di Bucarest.

Nel ruolo di Marina si alterneranno Eleana Andreoudi, Prima Ballerina dell’Opera di Atene, il 25 agosto, e Virna Toppi, Prima Ballerina del Teatro alla Scala, il 26 agosto.

Il ruolo di John vedrà invece il debutto di Alessandro Casà, Primo Ballerino del Teatro Massimo di Palermo. Dalla Scala arrivano anche Nicola Del Freo, Manolios il 25 agosto, e Beatrice Carbone, che interpreterà madama Hortense in entrambe le serate.

Completano lo spettacolo le scene di Filippo Tonon, i costumi di Silvia Bonetti e le luci di Sergio Toffali.

Ancora posti disponibili

Platean e tribuna risultano già sold-out, mentre sono ancora disponibili alcuni posti nella suggestiva gradinata non numerata.

I biglietti sono acquistabili sul sito ufficiale dell’Arena di Verona, alle biglietterie dell’Arena e attraverso il circuito Vivaticket.

L’eredità di Theodorakis

Mikis Theodorakis, scomparso nel 2021, è stato non soltanto uno dei più importanti compositori greci del Novecento, ma anche una figura centrale della vita politica e culturale del Paese. Perseguitato e incarcerato durante la dittatura dei colonnelli, fu successivamente parlamentare e ministro.

La sua produzione spazia dalle sinfonie alle canzoni, dalle opere ai balletti, fino alle colonne sonore per il cinema. Proprio le musiche di Zorba il greco sono diventate una delle sue creazioni più conosciute a livello internazionale.

Il balletto di Massine riprende i temi della celebre colonna sonora cinematografica trasformandoli in una storia fatta di incontri, perdita, scoperta dell’altro e capacità di rialzarsi.

Un messaggio che, attraverso la musica e la danza, continua a coinvolgere il pubblico del Teatro Romano.

Zorba il greco arriva così nelle ultime serate di una delle settimane più dense dell’intera storia dell’Opera Festival, con sette titoli diversi in scena nell’arco di otto giorni consecutivi.

 
 
Mauro Bonato
Classe 1959. Sono iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1983. Sono stato il responsabile dell’ufficio stampa di Amia per oltre trent’anni. Appassionato di storia e cultura veronese ho fondato la rivista Civiltà veronese e una casa editrice che ha pubblicato importati volumi, tra cui alcuni racconti inediti di Emilio Salgari e “Le invenzioni del cerusico coltelli di Berto Barbarani”. Appassionato di storia religiosa ho pubblicato oltre mille schede biografiche di santi, beati, venerabili e servi di Dio. Dopo aver fatto il parlamentare, il sindaco e il consigliere comunale, da pensionato voglio torno ad occuparmi di quanto mi appassiona.