Sicurezza e violenze, le parole di Zivelonghi non convincono Zavarise

 
 

L’ennesimo episodio di violenza accaduto in piazza Bra testimonia ancora una volta il degrado e la totale mancanza di sicurezza in cui è sprofondata la città. Dall’assessore alla sicurezza Zivelonghi ci aspettiamo non solo le doverose parole di vicinanze alla forze dell’ordine, ma soprattutto una risposta concreta e immediata alle criticità ormai quotidiane segnalate dai residenti del Centro Storico e dei quartieri cittadini“.

Non sembrano aver sortito l’effetto sperato le parole dell’assessore alla sicurezza di Verona, Stefania Zivelonghi, relativamente agli ultimi casi che hanno visto le Forze dell’ordine accerchiate e picchiate da gruppi di stranieri in risposta all’arresto di loro connazionali delinquenti.
Così dunque, nel virgolettato in apertura, Nicolò Zavarise consigliere comunale capogruppo della Lega in Sala Gozzi.

La Giunta comunale – prosegue Zavarise – pagata dai cittadini veronesi anche per garantire la sicurezza, invece di occuparsi di cose astratte e di scarso interesse, capisca che la sicurezza è una priorità, si rimbocchi le maniche e si attivi per trovare soluzioni concrete. O il diritto alla sicurezza vale meno di altri, recentemente portati alla ribalta da questa amministrazione?”

Solo qualche ora fa l’assessore alla sicurezza Stefania Zivelonghi aveva dichiarato in una nota ufficiale: “L’Amministrazione tenuto conto degli avvenimenti che vengono registrati negli ultimi tempi, con riferimento ad interventi da parte di soggetti che cercano di impedire o ostacolare le azioni sia della Polizia di Stato che della Polizia Locale, prende atto di situazioni che denotano una tensione sociale da attenzionare“.
“L’Amministrazione – prosegue la Zivelonghi – è altresì vicina a tutti coloro che operano per la salvaguardia della legalità, agli agenti e a tutti quanti sulle nostre strade lavorano per garantire la sicurezza dei cittadini. L’auspicio è che tutte le istituzioni facciano quadrato nel monitorare e nel governare per quanto possibile questi fatti che, come dimostrato anche dagli eventi francesi, vanno anticipati, prevenuti e gestiti con lungimiranza, e attenzione soprattutto agli aspetti sociali della convivenza civile.

 

 
 

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