I consiglieri comunali di opposizione Nicolò Zavarise (Lega) e Paolo Rossi (Verona Domani) hanno depositato in Consiglio Comunale una mozione per chiedere all’Amministrazione Tommasi di esprimere una chiara e formale contrarietà all’utilizzo del Parco dell’Amicizia di via La Fratellanza come area di cantiere, stoccaggio o sede della nuova fermata ferroviaria prevista dal progetto di quadruplicamento della linea Verona–Fortezza.
«Il Parco dell’Amicizia – spiegano Zavarise e Rossi – è uno spazio prezioso per la socialità, il benessere e la qualità della vita di centinaia di famiglie del quartiere San Massimo. Sacrificarlo per oltre un decennio a un maxi cantiere significherebbe privare la comunità di un polmone verde fondamentale, aumentando traffico, polveri sottili, degrado e rischi di microcriminalità».
La mozione, che recepisce le preoccupazioni espresse da centinaia di cittadini nelle petizioni già presentate, chiede anche di respingere l’ipotesi di realizzare un’uscita della nuova fermata ferroviaria sul lato San Massimo / Croce Bianca, soluzione che metterebbe ulteriormente sotto pressione il quartiere, già caratterizzato da criticità legate alla viabilità e alla carenza di spazi verdi.
«Siamo consapevoli – aggiungono i consiglieri – che una fermata ferroviaria, se progettata in modo intelligente, potrebbe diventare una risorsa per il territorio. Per questo chiediamo all’Amministrazione di aprire finalmente un tavolo di confronto trasparente con i residenti per valutare soluzioni alternative che non impattino sul parco, studiando un modello simile a una fermata integrata in un più ampio piano di potenziamento del trasporto pubblico».
Zavarise e Rossi concludono: «Il Comune deve difendere con decisione il Parco dell’Amicizia, che non può essere sacrificato per scelte calate dall’alto. È una questione di tutela ambientale, sociale e di qualità della vita dei cittadini».































