Domenica si comincia davvero. L’Hellas Verona inaugura la stagione ufficiale affrontando la Virtus Entella nei 32esimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa 2026/27, in programma alle 20.45 allo stadio Bentegodi.
All’antivigilia della sfida, Marco Baroni ha fatto il punto sul lavoro svolto dalla squadra, sulle condizioni dei giocatori e sulle difficoltà di una rosa ancora in costruzione, con il mercato a condizionare inevitabilmente la preparazione.
«Ora iniziano le gare che contano», ha spiegato il tecnico. «Sappiamo che non dobbiamo sbagliare principalmente nell’atteggiamento, nella voglia, nella dedizione e nella proposta. Mi aspetto quello su cui abbiamo lavorato fino adesso e sono convinto che affronteremo la partita con grande attenzione».
SUSLOV NON CI SARÀ
Uno dei temi principali riguarda Tomas Suslov, che non sarà convocato contro l’Entella.
«È un momento in cui ha una situazione che sta valutando. Preferisco che la analizzi con calma, per poi eventualmente reintegrarlo nel gruppo, magari anche dopo la chiusura del mercato», ha spiegato Baroni. «È un giocatore chiaramente importante, però c’è questa questione di cui sono stato informato. Domenica non sarà convocato, ma solo in attesa di capire come evolverà, in un senso o nell’altro».
Una situazione che si inserisce in un mercato ancora molto movimentato e in una rosa che il Verona deve completare.
«È innegabile constatare le difficoltà che ha il Direttore nel completare la squadra, visto che in questo momento la società è concentrata sulle cessioni. Sappiamo benissimo che dobbiamo fare qualcosa».
FRESE OUT, BEGA TORNA IN GRUPPO
Non sarà disponibile nemmeno Frese, alle prese con un problema fisico.
«Ha avuto un piccolo problema, delicato ma credo sia risolvibile in un mese. Sta facendo la prima parte di cure fisioterapiche in vista poi del rientro in gruppo. Si parla di tre o quattro settimane di recupero».
Buone notizie invece per Bega, che ha svolto gli ultimi due allenamenti con la squadra.
«Sta riprendendo. È chiaro che è un giocatore che ha una struttura importante, quindi avrà bisogno anche lui di lavoro, però si allena con la squadra».
Baroni ha poi escluso altre defezioni per la gara di domenica.
«AL BENTEGODI È SEMPRE UN PIACERE»
Per Baroni il ritorno al Bentegodi ha anche un significato personale.
«Ieri abbiamo fatto un allenamento al Bentegodi. Per me è sempre un piacere rientrare in questo stadio. Ho dei ricordi sia da calciatore che da allenatore, specialmente di un’annata difficilissima ma poi conclusa in maniera straordinaria».
Il tecnico ha però subito riportato l’attenzione sulla squadra: «La mia attenzione è rivolta a dare a questa squadra tutto quello che abbiamo io e il mio staff».
IL 4-2-3-1 E IL PROBLEMA DELLA FINALIZZAZIONE
Il Verona sta lavorando sul 4-2-3-1, ma Baroni sa che c’è ancora molto da migliorare.
«La finalizzazione, l’ultimo passaggio, la scelta: sono situazioni che dobbiamo migliorare sicuramente», ha detto.
Il tecnico ha ricordato quanto sia ancora breve il lavoro svolto insieme: «Abbiamo solamente 37 allenamenti insieme, oggi era il 38esimo, e quindi non abbiamo tempo. Dobbiamo riuscire ad accorciarlo e lo faremo».
L’obiettivo è costruire rapidamente un’identità precisa in vista di un campionato che Baroni considera particolarmente difficile.
«NON POSSIAMO SBAGLIARE L’ATTEGGIAMENTO»
Uno degli obiettivi dichiarati è anche quello di invertire la tendenza negativa del Verona al Bentegodi.
«Noi non saremo perfetti, questo è chiaro», ha ammesso Baroni. Ma domenica la squadra dovrà mandare subito un messaggio.
«La squadra non può sbagliare atteggiamento. Non lo potremo fare per 90 minuti, ma dobbiamo dare un forte segnale di identità da subito, proprio all’interno di queste difficoltà».
LE BORGNE: «NON È UNA SCOMMESSA»
Baroni ha parlato anche del nuovo acquisto Le Borgne, ufficializzato oggi.
«È un ragazzo molto interessante. È un ragazzo che ha qualità, che non era richiesto solo da noi. A me piace. Non mi piace chiamarle scommesse, perché non è una scommessa».
Il tecnico lo ha già osservato durante la sua esperienza all’Avellino: «È un giocatore che ha qualità, che ha visione, che ha gamba».
Ma il centrocampo, secondo Baroni, ha ancora bisogno di interventi: «Lì dovremo sicuramente fare ancora qualcosa».
VENTI TITOLARI, NIENTE FORMAZIONE BLOCCATA
Contro l’Entella non ci sarà una vera e propria formazione “tipo” già definita.
«Mi piace pensare a venti titolari», ha spiegato Baroni, facendo riferimento anche all’importanza dei cinque cambi. «Ormai le partite le cambiano molto spesso i cinque che entrano, perché con cinque subentrati si cambia il 50% della squadra».
Partiranno quindi inizialmente i giocatori che offrono maggiori garanzie, ma tutti dovranno sentirsi protagonisti.
«Voglio piano piano considerare tutti un titolare».
EDMUNDSSON È IL NUOVO CAPITANO
Infine, Baroni ha comunicato una scelta importante all’interno dello spogliatoio: Edmundsson sarà il nuovo capitano dell’Hellas Verona.
«La fascia è una cosa importante perché all’interno ci sono dei valori che rappresentano quello che deve essere lo spirito. Non mi interessa quante partite ha un giocatore, né quanto è giovane».
Il tecnico ha spiegato di aver scelto Edmundsson per l’atteggiamento dimostrato quotidianamente: «Mi è piaciuto come si allena e l’attenzione che mette nel lavoro prima e dopo. È un ragazzo che ha dei valori importanti».
Un’investitura che vuole rappresentare anche il nuovo spirito del gruppo.
«Gli ho detto di imparare anche un po’ l’italiano perché dovrà confrontarsi con i direttori di gara», ha aggiunto sorridendo Baroni.
Ora la parola passa al campo. Domenica sera, al Bentegodi, comincerà ufficialmente la stagione dell’Hellas Verona.































