È già stata transennata l’area attorno al cedro di piazza Vittorio Veneto, dove è in fase di allestimento il cantiere per l’abbattimento dell’albero. L’intervento, meteo permettendo, è previsto nella prima metà della prossima settimana.
Il cedro presenta necrosi su oltre il 50% della circonferenza del tronco, oltre a infezioni e carie. Negli anni sono stati effettuati diversi interventi per cercare di salvare la pianta, costantemente monitorata e curata. Il deperimento è però progressivamente peggiorato fino a diventare irreversibile, rendendo necessaria la rimozione per motivi di pubblica sicurezza.
Lunedì la Direzione Verde del Comune posizionerà sul posto un cartello che illustrerà nel dettaglio le ragioni dell’abbattimento. Attraverso un QR code sarà inoltre possibile accedere al testo integrale della perizia.
La situazione è diversa da quella del cedro di piazza Bra, uno dei pochi alberi monumentali presenti in città. In quel caso la pianta era sana, mentre la criticità riguardava l’apparato radicale, risultato ruotato e instabile. Per il cedro di piazza Vittorio Veneto, invece, il problema è il progressivo deperimento della pianta.
Al posto del cedro arriverà un tiglio
Come previsto per gli alberi giunti a fine vita e rimossi dopo specifica perizia, anche il cedro di piazza Vittorio Veneto sarà sostituito.
Già nelle prossime settimane è previsto l’arrivo di un tiglio con un’altezza superiore ai 5 metri, scelto tra le specie ritenute maggiormente adatte a svilupparsi in modo sano e rigoglioso.
La cura del patrimonio arboreo pubblico da parte del personale specializzato di AMIA prosegue quotidianamente. Nelle prossime settimane saranno effettuate potature specifiche e interventi di rimonda del secco su un pino in via Colombo e su un cedro nei giardini delle scuole Milani.
Saranno invece rimossi, sempre a seguito di perizia, un pino in via Emo, un pino in via Colombo e un cipresso lungo il viale del cimitero di Santa Lucia. Anche questi alberi saranno sostituiti nei prossimi mesi.
Oltre 200 nuovi alberi piantati dall’inizio dell’anno
Dall’inizio del 2026 sono già oltre 200 i reimpianti effettuati sul territorio comunale.
Tigli, querce, platani, aceri e altre specie stanno ripopolando aree e viali dove nei mesi scorsi alberi malati o a rischio crollo erano stati rimossi dopo le relative perizie.
Tra gli interventi già realizzati figurano 3 querce a Porta Nuova, 5 tigli e una Lagerstroemia in piazza Pradaval, 9 Pyrus calleryana in viale Oriani e altri 10 in via Rovereto, 16 Celtis australis in viale dell’Agricoltura, 4 platani in viale Galliano e 5 tigli in via Marin Faliero.
Ulteriori interventi hanno interessato diverse zone della città, da Mizzole a Borgo Roma, da San Michele a Montorio.
Le perizie a cui vengono sottoposte le alberature, gli interventi effettuati e quelli in corso sono consultabili nella sezione “Verde Pubblico – Alberature” del sito di AMIA, insieme alla documentazione relativa agli alberi interessati dalle sostituzioni.
































