In Duomo i presepi dell’inclusione sociale

 
 

“Non può essere Natale per tutti?”. E’ la frase che si legge in uno dei presepi allestiti all’interno del Duomo di Verona e realizzati da chi frequenta i centri diurni, le case di riposo e le comunità per disabili presenti sul territorio. Non lascia spazio a nessun commento, solo alla necessità di riflettere sui valori che ciascuno di noi ritiene davvero importanti. 

Come hanno fatto gli autori dei 42  presepi, impegnati nel realizzare la rappresentazione del Natale secondo la propria sensibilità e con i propri talenti. 

Ne sono uscite piccole opere d’arte, tutte diverse ma allo stesso tempo ugualmente speciali, perché frutto di emozioni che nascono dal cuore.  

C’è il presepe tutto riciclato, quello ricavato da una vecchia valigetta di lavoro; quello fatto di pane e quello che fa il giro del mondo. C’è anche il presepe vivente, immortalato in una grande fotografia dei protagonisti che non passa certo inosservata. 

La mostra, che si potrà ammirare ai lati delle due navate del Duomo fino per tutto il periodo natalizio, è un insieme di tradizione, innovazione e creatività che invita alla riflessione.

Continua così una tradizione consolidata che vede la Direzione Generale dell’ ULSS9 Scaligera collaborare con la Diocesi di Verona nella promozione dei Centri Diurni per Disabili e delle Strutture residenziali. 

Oggi l’inaugurazione ufficiale al termine della santa messa officiata dal Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Domenico Pompili, a cui ha partecipato il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott.ssa Patrizia Benini, con tutta la Direzione, i rappresentanti delle istituzioni cittadine, Presidente della Provincia, Comandante della Stazione Carabinieri Verona Principale, Sindaci e Assessori comunali (tra cui Ceni e Dalla Valentina), Delegato Verona Ordine di Malta, Delegato del Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Verona, Presidente Confesercenti Verona, Presidente Confagricoltura Verona, i partner del progetto Inclusione sociale. 

 

Gli oltre 400 partecipanti alla Messa hanno potuto ammirare in anteprima l’esposizione delle opere, tra le quali vi è anche un presepe artigianale (Fontanini originale) dalla Rassegna internazionale dei Presepi dal Mondo, inserita nella rassegna grazie alla generosa disponibilità della Fondazione “Verona per l’anfiteatro Arena”

 

“La Natività di Gesù è un momento di profonda condivisione dei valori cristiani e come ricordava San Giovanni Paolo II: “Piccolo o grande, semplice o elaborato, il presepe costituisce una familiare e quanto mai espressiva rappresentazione del Natale. È un elemento della nostra cultura e dell’arte, ma soprattutto un segno di fede in Dio”.  Il presepe rappresenta, quindi, un segno di fede e, al tempo stesso, un’espressione autentica della nostra cultura e identità. Un patrimonio che merita di essere valorizzato anche attraverso questa Mostra con i presepi, realizzati da persone disabili e fragili, che raccontano con la propria sensibilità la Natività.”. 

Questo un estratto del messaggio inviato dal Presidente della Regione Alberto Stefani, che ha voluto così salutare tutti i presenti, i rappresentanti delle istituzioni, gli operatori e i familiari delle vostre strutture diurne e residenziali socio-sanitarie e dei centri servizio per anziani.

 

“Dietro il  lavoro quotidiano al servizio delle tante persone segnate da limiti e disabilità, c’è quel sussulto di umanità che ci spinge a custodire la vita anche nelle sue forme più fragili-ha detto Monsignor Pompili rivolgendosi agli operatori e ai rappresentanti delle realtà assistenziali presenti.  Per questo, la celebrazione che oggi stiamo facendo insieme è in un certo senso una forma di reincarnazione del Natale, perché anche voi, nella vostra attività quotidiana,  siete chiamati a percepire la stessa intuizione d’amore che fa delle persone da voi affidate non semplicemente un problema, ma un’opportunità da custodire e da far crescere.
Questo è il senso vero del Natale, che ci dice che la vita non nasce una volta sola, ma nasce continuamente e che il vero segreto del Natale è ri-cominciare ogni volta daccapo”

“Una tradizione che siamo felici di rispettare, come accade nelle famiglie che si ritrovano per le festività natalizie- ha detto il Direttore Generale ULSS 9 Scaligera, Dott.ssa Patrizia Benini- Perchè la nostra Azienda è prima di tutto una grande famiglia, che vuole valorizzare diversi talenti e farne ricchezza. Il nostro augurio va a tutte le persone fragili e a tutti gli operatori perché, qualunque sia l’attività che svolgono, sono in prima linea per rendere questa società una grande famiglia dove regna la serenità”.