(almeno) 10 anni
“Voce del verbo 2015“, cioé davvero – con il mondo che corre via veloce – una vita fa.
Questo il “salto all’indietro” che bisogna compiere per incontrare il momento in cui si è iniziato a discutere con i proprietari privati e le istituzioni teatrali per una nuova ed efficiente organizzazione del flussi turistici verso la famosa ‘Casa di Giulietta’, nella centralissima via Cappello.
Il Comune di Verona in questi giorni ha approvato quella delibera che si spera porterà alla risoluzione dei problemi di sicurezza e sovraffollamento.
Un “patto pubblico-privato” dunque con la Società Teatro Nuovo S.r.l. e la Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona; il tutto è presentato alla stampa questa mattina presso la Sala Arazzi di Palazzo Barbieri.
A celebrare quest’importante occasione il sindaco Damiano Tommasi, l’assessora alla Cultura Marta Ugolini e Stefania Zivelonghi, assessora alla Sicurezza.
QUALCHE DETTAGLIO IN PIÙ
L’accordo, della durata di 12 anni e validato a livello finanziario dalla società Axeverar S.r.l., prevede un percorso a senso unico a contingentamento numerico e prenotazione obbligatoria, presidiato da almeno 13 addetti.
Il nuovo itinerario culturale a pagamento partirà da piazzetta Navona, attraverserà gli spazi del Teatro Nuovo con allestimenti dedicati alla drammaturgia di Romeo e Giulietta, includerà il Cortile e la Casa per poi far defluire il pubblico su via Cappello.
L’intero piano prevede l’avvio immediato con una configurazione base e il completamento museale in 18 mesi, comprensivo di interventi contro il degrado e di un concorso di idee per la riqualificazione.
I proventi dei biglietti, fissati a 5 euro per il cortile e 12 euro per l’itinerario completo, saranno interamente reinvestiti nelle attività culturali e teatrali della città.
“Abbiamo risolto una questione urgente e annosa con una soluzione innovativa che coniuga sicurezza e valorizzazione culturale“, ha dichiarato soddisfatto il sindaco Damiano Tommasi, sottolineando così il “superamento della semplice gestione dell’emergenza e l’opportunità di andare oltre la visita “mordi e fuggi”“.
Gli fa eco l’assessora Ugolini, sostenendo che “l’accordo risponde a un’esigenza improrogabile. Governare in modo sicuro e sostenibile flussi enormi in uno spazio ristretto, mettendo al centro il bene comune e reinvestendo le risorse nella cultura“.
A chiudere il commento dell’assessora Zivelonghi, la quale ha ricordato come la sperimentazione del 2022 abbia “chiarito la necessità di mantenere la gestione pubblica e di prevedere un passaggio stabile dal Teatro Nuovo, evitando contenziosi e superando criticità emerse anche nell’ultimo weekend dell’Immacolata“.
Nicola Zanotto



































