Un accordo pubblico-privato di portata storica ridisegna l’accesso a uno dei luoghi simbolo della città. Il Comune di Verona ha approvato l’intesa con la Società Teatro Nuovo S.r.l. e la Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona per la gestione dei flussi di visitatori diretti al Cortile e alla Casa di Giulietta. Contestualmente è stato condiviso anche il regolamento che disciplina i rapporti tra i comproprietari del cortile, nodo irrisolto da anni.
Sicurezza e sovraffollamento, la criticità
Il sito, celebre in tutto il mondo per il balcone di Giulietta, registra punte fino a 8 mila presenze al giorno. Numeri che hanno prodotto gravi problemi di sicurezza e congestione in via Cappello, con ricadute sulla vivibilità dei residenti, sull’accessibilità dei mezzi di soccorso, sulla fruizione da parte delle persone con disabilità e sulla qualità stessa della visita, spesso ridotta a una rapida “photo opportunity”.
La svolta dopo dieci anni
Dopo oltre un decennio di tentativi e una sperimentazione avviata a Natale 2022 e proseguita per tre anni, l’Amministrazione ha definito una soluzione strutturale condivisa con i soggetti privati. Il nuovo assetto prevede l’ingresso dal Teatro Nuovo attraverso piazzetta Navona, un percorso museale integrato che attraversa teatro, foyer, cortile e Casa di Giulietta, e l’uscita su via Cappello, liberando completamente la strada dall’affollamento in entrata. Il biglietto sarà di 5 euro per il percorso Teatro-Cortile e di 12 euro per l’itinerario completo comprensivo della Casa.
Un modello di collaborazione innovativo
L’accordo, della durata di 12 anni, assegna al Comune il ruolo di supervisione culturale strategica e l’inserimento della biglietteria del Cortile nel sistema dei Musei Civici. Il Teatro Nuovo mette a disposizione gli spazi e realizza gli allestimenti del primo tratto del percorso; Fondazione Atlantide cura la gestione operativa e i servizi al visitatore, oltre alla comunicazione dedicata. Un piano di gestione dettagliato garantirà la compatibilità della fruizione con l’attività teatrale.
Contenuti culturali e tutela
Il progetto considera il complesso come un unicum sottoposto a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali. Gli allestimenti, realizzati per fasi, valorizzeranno la drammaturgia teatrale e il mito di Romeo e Giulietta, in coordinamento con la Direzione Musei Civici, trasformando progressivamente la visita in un’esperienza culturale integrata.
Investimenti, servizi e decoro
Tra gli interventi previsti: accesso su prenotazione con contingentamento e sistemi di conteggio aggiornati; presenza di personale dedicato (almeno 13 addetti, con incrementi nei picchi); avvio a regime entro tre mesi con allestimento basico; completamento museale entro 18 mesi; concorso di idee per la riqualificazione del Cortile e della Casa; rimozione dei segni di degrado; miglioramento dell’accessibilità e dei servizi; aperture estese, con pochissimi giorni di chiusura annui. Il percorso è stato autorizzato e sarà accompagnato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Equilibrio economico e reinvestimenti
La sostenibilità economico-finanziaria è stata certificata dalla società di revisione Axeverar S.r.l. I proventi saranno reinvestiti nelle attività teatrali e museali, generando un circolo virtuoso per l’offerta culturale cittadina.
Una vetrina globale verso il 2026
L’intesa arriva in un momento strategico: Verona ospiterà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali e l’apertura delle Paralimpiadi 2026. Il Balcone di Giulietta sarà in mondovisione, offrendo una visibilità senza precedenti.
Le dichiarazioni
«Abbiamo risolto una questione urgente e annosa con una soluzione innovativa che coniuga sicurezza e valorizzazione culturale», ha commentato il sindaco Damiano Tommasi, sottolineando il superamento della semplice gestione dell’emergenza e l’opportunità di andare oltre la visita mordi e fuggi, restituendo centralità al dramma shakespeariano con un percorso multimediale.
Per l’assessora alla Cultura, Turismo e rapporti con l’UNESCO, l’accordo risponde a un’esigenza improrogabile: «Governare in modo sicuro e sostenibile flussi enormi in uno spazio ristretto, mettendo al centro il bene comune e reinvestendo le risorse nella cultura», con un ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti e alla Soprintendenza per la visione condivisa.
L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha ricordato come la sperimentazione del 2022 abbia chiarito la necessità di mantenere la gestione pubblica e di prevedere un passaggio stabile dal Teatro Nuovo, evitando contenziosi e superando criticità emerse anche nell’ultimo weekend dell’Immacolata.
Soddisfazione anche dal Teatro Nuovo e da Fondazione Atlantide. «È la quinta Amministrazione con cui ci confrontiamo su questo tema: finalmente la complessità è stata compresa», ha dichiarato il presidente del Teatro Nuovo Zeno Poggi, annunciando che gli introiti saranno devoluti integralmente all’attività teatrale. Per il presidente di Fondazione Atlantide Danilo Valerio si tratta del compimento di un percorso cercato da decenni. L’avvocato Stefano Dindo ha infine rimarcato la natura articolata del “pacchetto di accordi”, frutto di dialogo e collaborazione, con utili destinati nuovamente a progetti di interesse pubblico.





































