Forte Procolo – Ass. Neri: “Benini è specializzato a confondere le acque e le proprietà degli immobili”

“Quando si confondono le acque si rischia di non vederci più chiaro, non capendo più la differenza tra proprietà statale e comunale di un immobile. Suggerisco pertanto al consigliere Benini di informarsi prima di fare annunci privi di fondamento, frutto della sua immaginazione”.

A dirlo è l’assessore al Patrimonio Edi Maria Neri, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere del Pd Federico Benini, secondo il quale l’Amministrazione avrebbe deciso di acquisire forte Procolo grazie al sopralluogo che lui stesso ha effettuato con alcuni residenti, ambientalisti e tecnici.

“Come abbiamo già detto più volte, i forti Procolo e San Felice non sono inclusi nel processo di trasferimento dal Demanio al Comune di Verona di alcuni compendi, al contrario di altri beni immobili, tra cui ex forti militari, Porte di ingresso alla città e tratti della cinta muraria. La proprietà di questi due forti resta dello Stato, così come stipulato nell’accordo di valorizzazione previsto dalla normativa sul Federalismo demaniale e firmato nel dicembre 2012. Nessuno ha mai ipotizzato che forte Procolo potesse diventare comunale. Se il consigliere Benini riesce a convincere lo Stato a recuperare l’area e a metterla a disposizione delle associazioni e dei cittadini, noi saremo ben felici di festeggiare insieme a lui il risultato raggiunto”.

1 COMMENTO

  1. Nulla da eccepire rispetto alla risposta della Dottoressa Neri, se non una “strana” e troppo facile presa di posizione nella veste di Assessore. Mi ricorda tanto il Ponzio Pilato. Da un’ Assessore alla Legalità e alla Trasparenza sarebbe stato lecito attendersi ben altro comportamento. Del resto l’ex Giudice di Pace ha dimostrato la sua vocazione al famoso VOLEMOSE BEN ! Lo ha dimostrato anche col suo comportamento davanti alla questione GIAROL GRANDE, laddove “cavalcando” la nebulosa normativa riservata alle A.T.I. ha permesso ai responsabili della TRUFFA perpetrata ai Danni della Cassa del Comune di Verona (dal 2007 al 2016) rimanessero in sella. Alla faccia della vergogna sottostante.
    Lucio

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