Suolo pubblico: stanziati 82,5 milioni per le perdite dovute da esenzioni Covid

 
 

Riparto parziale in favore dei comuni, per un totale di 82,5 milioni di euro, relativo al periodo dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021, del Fondo per il ristoro in favore dei comuni delle minori entrate derivanti dall’esonero dal pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico, riconosciuto a favore dei titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche e delle imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni.


È stato firmato il 22 ottobre 2021 il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il «Riparto parziale in favore dei comuni, per un totale di 82,5 milioni di euro, del fondo di cui all’articolo 9-ter, comma 6, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n.176, come modificato dall’articolo 30, comma 1, lettera c), del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n.69, relativo al periodo 1° aprile 2021 – 30 giugno 2021».

Ne ha dato notizia la Direzione centrale del Dipartimento della Finanza locale del Viminale, pubblicando il Decreto con i relativi allegati AB e C  mentre l’avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

L’articolo 9-ter, comma 2, del Dl 137/2020 ha previsto, per promuovere la ripresa delle attività turistiche danneggiate dall’emergenza Covid-19, per le imprese di pubblico esercizio e per i titolari di concessioni o di autorizzazioni sull’uso del suolo pubblico, l’esonero, dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, dal pagamento del canone patrimoniale di cui all’articolo 1, commi 816 e seguenti, della legge 160/2019. Analogamente, il comma 3 stabilisce che i titolari di concessioni o di autorizzazioni per l’utilizzo temporaneo del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche di cui al Dlgs 114/1998, già esonerati dal 1° marzo 2020 al 15 ottobre 2020 sono esentati dal pagamento del medesimo canone patrimoniale per il periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Conseguentemente, per ristorare i Comuni delle minori entrate è stato istituito un fondo con una dotazione di 330 milioni di euro per l’anno 2021. Con il decreto del Ministro dell’Interno 14 aprile 2021 si è già provveduto a ristorare gli enti con 82,5 milioni di euro, in relazione alle esenzioni in esame per il periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 marzo 2021. Con il decreto in esame si prevede invece il riparto dell’ulteriore quota di 82,5 milioni di euro per il ristoro delle minori entrate relative al periodo dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021. Poi si procederà inoltre al riparto della quota restante di 165 milioni di euro per il ristoro delle minori entrate riferite al secondo semestre dell’anno 2021.

É stato attribuito pertanto un ristoro pari a 63,75 milioni di euro per l’esonero dal versamento (periodo dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021) previsto a favore delle imprese di pubblico esercizio e pari a 18,75 milioni di euro per l’esonero dal versamento (periodo dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021) previsto a favore dei commercianti ambulanti, per un ammontare complessivo di 82,5 milioni di euro.

Al Comune di Verona è stato attribuito pertanto un ristoro complessivo pari a € 932.468.

Alberto Speciale

 
 
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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