L’iva su assorbenti e pannolini la paghi il Comune

 
 

Sebbene i pannolini e gli assorbenti siano funzionali all’igiene di neonati, dei bambini e delle donne, ma anche di anziani e persone con disabilità, se pensiamo ai pannoloni, non c’è alcuna tassa agevolata per questi beni di prima necessità che continuano ad essere trattati, dal punto di vista fiscale, alla stregua di beni di lusso.

Se il governo italiano non si dà da fare, non resta che ricorrere a interventi locali e territoriali.

Il movimento civico Traguardi, attraverso un’apposita mozione, propone all’Amministrazione di Verona di prendere esempio dal Comune di Guardistallo, in provincia di Pisa, e da quello di Rho, nel milanese, che hanno attuato uno sconto del 22% pari all’Iva su tutti gli assorbenti venduti nelle farmacie comunali. L’imposta, in sostanza, la paga il Comune che non effettua un ricarico sul prodotto.

«A Verona si potrebbe fare lo stesso, estendendo la riduzione e il contenimento dei prezzi per gli assorbenti femminili anche ai pannolini per i neonati e ai pannoloni per adulti, alleggerendo così il carico economico per le famiglie e dando al contempo il giusto peso ad una vera e propria necessità», suggeriscono Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi, e Beatrice Verzè, vicepresidente di Traguardi e consigliera in Quinta Circoscrizione. Ferrari e Verzè hanno presentato l’iniziativa ieri mattina, a Palazzo Barbieri, assieme a Chiara Bonaconsa e Silvia Marchesini del gruppo Politiche di genere di Traguardi.

Il Decreto Fiscale 2019 ha previsto una tassazione ridotta dal 22 al 5 per cento per gli assorbenti compostabili e biodegradabili. Si tratta di una riduzione “a metà”, che riguarda gli assorbenti meno utilizzati, difficilmente reperibili e più costosi. Gli altri restano al 22%, una delle aliquote più alte d’Europa. «È un primo passo, ma non è più il tempo di accontentarsi, soprattutto alla luce degli esempi virtuosi che hanno fatto della Tampon Tax una battaglia vincente», aggiungono Bonaconsa e Marchesini.

«È scandaloso che gli assorbenti, così come i pannolini per bambini e adulti, non rientrino ancora tra i beni di prima necessità. Nessuna donna, nessun bambino e nemmeno chi soffre di incontinenza può farne a meno. Nel nostro piccolo cerchiamo, come Comune di Verona, di dare il nostro contributo, mettendo al centro le donne e le famiglie», concludono i rappresentanti di Traguardi.

 
 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here