La storia millenaria della Chiesa di San Rocco a Quinzano si prepara a un nuovo capitolo. La Giunta comunale ha infatti accolto la proposta di donazione avanzata dalla società veronese Edilbaldo S.r.l., approvando contestualmente il progetto esecutivo per il restauro delle facciate dello storico edificio, di proprietà del Comune di Verona e con origini che risalgono all’anno 844.
Un intervento dal valore complessivo di 193.921,33 euro, IVA e oneri inclusi, che non comporterà alcun costo per le casse comunali: la società donante si farà carico direttamente dei lavori, affidandone l’esecuzione a imprese qualificate.
Il progetto nasce con l’obiettivo di restituire decoro e integrità a uno dei simboli identitari della comunità di Quinzano, attraverso un restauro attento e rispettoso delle diverse fasi storiche dell’edificio.
Le modalità di intervento varieranno infatti a seconda delle caratteristiche delle diverse parti della chiesa. Sui prospetti ovest e sud saranno rimosse soltanto le porzioni di intonaco degli anni Sessanta maggiormente deteriorate, mentre le parti ancora ben aderenti verranno conservate. Nelle zone interessate dal rifacimento sarà utilizzato un nuovo intonaco realizzato con materiali tradizionali a base di calce.
Particolare attenzione sarà riservata alla facciata nord, dove sono presenti testimonianze più antiche: oltre agli intonaci ottocenteschi sono stati individuati lacerti di un rivestimento più antico, probabilmente risalente anche al periodo quattrocentesco. In questo caso si procederà con un intervento esclusivamente conservativo, finalizzato al consolidamento e alla salvaguardia delle superfici storiche.
Anche il campanile sarà oggetto di recupero: verranno rimossi i tratti di intonaco degli anni Sessanta ormai deteriorati e sarà realizzato un nuovo intervento a raso sasso nella parte centrale della torre, mantenendo invece visibili gli elementi lapidei e laterizi presenti agli angoli della struttura.
Il restauro interesserà inoltre gli elementi architettonici in pietra e laterizio, con lavorazioni mirate esclusivamente alla conservazione del manufatto.
La proposta di donazione era stata avanzata dalla società già nel 2022 e negli anni successivi è stata accompagnata da sopralluoghi, verifiche tecniche e confronti con la Soprintendenza, che nel dicembre 2025 ha autorizzato l’esecuzione dei lavori, ponendo particolare attenzione alle modalità di trattamento e integrazione degli intonaci, soprattutto per il campanile.
«Si tratta di un altro importante intervento di cura dell’ampio patrimonio monumentale del Comune di Verona, possibile grazie al mecenatismo di realtà del territorio – dichiara la vicesindaca e assessora all’Edilizia Monumentale Barbara Bissoli –. Prosegue così la storia centenaria della Chiesa di San Rocco, caratterizzata dalla generosità della comunità di Quinzano, che negli anni ha sostenuto diversi interventi sull’edificio. La donazione di Edilbaldo rappresenta un gesto di grande significato perché valorizza un bene storico nel quale la cittadinanza si riconosce e rafforza il senso di appartenenza».
Soddisfazione anche dalla presidente della Circoscrizione 2^ Elisa Dalle Pezze, che ha sottolineato il lungo percorso amministrativo necessario per arrivare all’avvio del cantiere.
«È doveroso un ringraziamento alla ditta Edilbaldo, nelle persone di Sara e Davide Menegolli, e a Giuseppina Rossignoli, che ha curato il progetto di restauro – evidenzia Dalle Pezze –. Arrivare a questo risultato è stato complesso, anche per la necessità di adeguare l’iter alle modifiche legislative intervenute e definire una convenzione capace di disciplinare il rapporto pubblico-privato».
Un contributo importante arriverà anche dal BimAdige, che nel 2025, su richiesta del sindaco Damiano Tommasi e proposta della Circoscrizione 2^, ha assegnato un finanziamento di 50 mila euro destinato a completare l’intervento.
Dopo più di un quarto di secolo dall’ultimo intervento significativo, la Chiesa di San Rocco torna così al centro dell’attenzione: un recupero che non riguarda solo un edificio storico, ma un luogo simbolico per l’identità e la memoria della comunità di Quinzano.

































