Giovani e sicurezza, Tommasi: «Servono dialogo e prevenzione»

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Un confronto per ricostruire quanto accaduto nelle ultime settimane a Verona e individuare risposte condivise al coinvolgimento di numerosi giovani, molti dei quali minorenni, negli episodi del 16 e 17 ottobre. Il sindaco Damiano Tommasi ha incontrato oggi in Prefettura il prefetto Demetrio Martino e il questore Mauro La Matina, insieme agli assessori comunali impegnati sui temi della sicurezza, delle politiche giovanili, del sociale e dell’educazione.

L’incontro, richiesto dall’amministrazione comunale, si è svolto in forma informale e al di fuori del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al tavolo erano presenti anche Jacopo Buffolo, assessore alle Politiche giovanili, Luisa Ceni, assessora al Sociale, Stefania Zivelonghi, assessora alla Sicurezza, ed Elisa La Paglia, assessora alle Politiche educative.

«Proprio per confrontarci con gli assessorati che si stanno occupando di tante iniziative sul territorio, per analizzare e comprendere il fenomeno, capire cosa è successo realmente nelle ultime settimane a Verona e ragionare su quali sono le risposte che possiamo dare», ha spiegato Tommasi al termine dell’incontro.

«Sono tanti i minorenni coinvolti»: il ruolo delle famiglie

Uno degli aspetti evidenziati dal sindaco riguarda l’età dei ragazzi coinvolti e le conseguenze che gli episodi possono avere sulle loro vite e sui nuclei familiari.

«I minorenni coinvolti sono tanti, e questo ha conseguenze personali per i ragazzi e coinvolge le loro famiglie», ha affermato Tommasi, invitando a non ridurre la lettura di quanto accaduto a una sola chiave interpretativa.

Il sindaco ha escluso che il fenomeno possa essere ricondotto esclusivamente alla questione migratoria, sottolineando che sono coinvolte anche numerose famiglie che non presentano questo tipo di caratteristiche.

Nel ragionamento dell’amministrazione, la comprensione delle dinamiche giovanili deve quindi partire da un’analisi più ampia, capace di considerare il contesto sociale, il ruolo delle famiglie e l’influenza dei social network.

Polizia locale e forze dell’ordine, collaborazione negli interventi

Tommasi ha ringraziato Prefetto e Questore per la disponibilità al confronto e ha sottolineato la collaborazione tra la Polizia locale e la Questura nelle attività legate alla sicurezza pubblica.

«C’è stata una grande collaborazione, anche nelle modalità di intervento e nella definizione dei rispettivi ruoli», ha dichiarato il sindaco, richiamando la complessità di fenomeni che, a suo giudizio, rischiano di essere semplificati sia nell’interpretazione sia nelle risposte.

Un passaggio importante riguarda anche la circolazione di informazioni sui social e la diffusione di notizie false, che possono alimentare tensioni e influenzare il comportamento dei ragazzi.

«Questi ragazzi si muovono spesso sulla spinta dei social e delle fake news. Noi adulti dobbiamo essere in grado di leggere, anticipare e contrastare questi fenomeni, e non lo si può fare da un solo punto di vista», ha aggiunto Tommasi.

Per questo, secondo il sindaco, è necessario mantenere un aggiornamento costante tra le istituzioni e affiancare agli interventi di sicurezza un lavoro di prevenzione e informazione.

Il disagio giovanile e le manifestazioni studentesche

Nel suo intervento Tommasi ha invitato a distinguere gli episodi di tensione dalle manifestazioni pacifiche organizzate dai giovani, richiamando il tema più generale del disagio giovanile e della richiesta di ascolto rivolta alle istituzioni.

«In tutta Italia ci sono manifestazioni di giovani che non si sentono ascoltati. Manifestano pacificamente, come è accaduto a Verona la settimana scorsa, e chiedono ascolto alle istituzioni e alle università», ha osservato.

Il rischio, secondo il sindaco, è che le vicende degli ultimi giorni finiscano per oscurare le richieste e le difficoltà espresse dagli studenti. «Ripartire da lì ci aiuta a riportare la discussione sui reali bisogni dei ragazzi, senza farci trascinare da chi vuole creare confusione e tensione nelle nostre città», ha affermato.

Il confronto proseguirà con scuole e rappresentanti degli studenti

L’amministrazione intende ora proseguire il lavoro sul disagio giovanile coinvolgendo direttamente il mondo scolastico e le realtà che già collaborano con il Comune.

Il tema sarà approfondito dall’assessore Jacopo Buffolo insieme ai rappresentanti d’istituto e alle associazioni studentesche. L’obiettivo indicato dal sindaco è rafforzare il dialogo con i giovani e coinvolgere famiglie e scuole in un percorso di informazione e prevenzione.

«Spesso non si rendono conto della gravità di certi atti, della loro pericolosità e delle conseguenze che possono avere sul loro futuro», ha detto Tommasi, sottolineando la necessità di aiutare i ragazzi a comprendere la portata delle proprie azioni.

Il sindaco ha richiamato infine anche le conseguenze degli episodi sulle attività economiche, ricordando che commercianti, cittadini e turisti hanno dovuto fare i conti con una situazione che ha richiesto misure di tutela.

La linea dell’amministrazione punta dunque a tenere insieme sicurezza, prevenzione e ascolto, con un confronto tra istituzioni e un coinvolgimento più diretto delle comunità scolastiche.