#FASE2 – Isabella Bartolucci, ripartenza e “profumo di casa” del nostro talento di Serie A

 
 

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Non ce ne voglia, davvero, certa ortodossìa del sapere chimico-scientifico, la quale precétta rigorose divisioni di nomenclatura e di “specie” fra tutto ciò che è esprimibile con il linguaggio della scienza e “l’altra metà della luna“; il linguaggio delle emozioni, dei sentimenti, dell’indescrivibile.

Non ce ne vogliano davvero.
Ma questo è un caso davvero speciale, tutto da raccontare; entrambe le famiglie sono da tempo “congiunte” ed insieme insistono nel creare passione, amore, dedizione e sacrificio.
Il perché del carbonato di magnésio è dunque presto spiegato se lo si associa alla disciplina della ginnastica artistica, un vero e proprio “attrezzo naturale” con funzione anti-traspirante per l’esecuzione di tanti spettacolari esercizi.

Tanti. Spettacolari. Da Serie A. Ecco – certamente mal riassunto – ciò che abbiamo provato a raccontarvi del ritorno a casa della nostra Isabella Bartolucci, 19enne scaligera che ha portato i colori gialloblù nel cuore e lo spettacolo del suo talento ai vertici della categoria della Serie A nazionale.

Da destra: Isabella Bartolucci con le compagne di squadra Lisa Uggeri ed Emanuela Petrean nella finale per la Serie A1 di Firenze dello scorso anno [Instagram: @isabarto_h24_coach]
Un’altra delle sue case si trova certamente in quel di Lodi e si chiama Fanfulla, la società sportiva di ginnastica e scherma che vede la nostra Bartolucci fra le sue iscritte.

Allenarsi in tempo di quarantena non è stato certamente facile per chi, come me, ha bisogno di utilizzare attrezzi e strutture particolari. Sono molto contenta di tornare qui, alla palestra Bentegodi, dove tutto è iniziato e dove tutto tornerà a ripartire, piano piano.
Ringrazio, per aver permesso tutto questo, l’assessore allo sport del Comune di Verona Filippo Rando, nonché l’ex ministro Lorenzo Fontana e il consigliere comunale Andrea Macario [Velardi, ndR]“.

Il primo giorno di riapertura ufficiale. Velocità e precisione nel saper gestire una delle strutture [la palestra] che – in tempi di COVID19 – è stata valutata per il potenziale di contatto fra le persone e quindi di rischio.
Stefano Stanzial, direttore generale della Fondazione Bentegodi, ci racconta come si sono preparati a questo nuovo inizio.

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi inutilmente nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

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