Cartiera di Cadidavid: deposito incontrollato, emanata Ordinanza sindacale per prevenire rischi incendio

 
 

Con l’Ordinanza n. 61 del 10 luglio 2020 il Sindaco di Verona ha ordinato al curatore fallimentare del fallimento Cartiera di Cadidavid, con decorrenza dal 11 luglio 2020 e fino alla definizione delle procedure in corso per la vendita del compendio aziendale, di garantire il presidio dell’area della Cartiera di Cadidavid Srl operando la vigilanza e il controllo del sito, l’interdizione di accesso al sito e tutte le iniziative necessarie a prevenire e contrastare minacce imminenti per la salute o per l’ambiente con l’impegno ad informare costantemente le autorità in indirizzo sulle azioni progressivamente intraprese.

Tutto nasce dalla nota della Prefettura di Verona del 9 luglio 2020 con la quale si invita il Comune di Verona e l’ARPAV ad avere la massima attenzione affinché sia garantita ogni misura preordinata alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità. Alla predetta era allegato nota il resoconto relativo alla riunione in videoconferenza del 3 luglio
2020, tenutasi presso la Prefettura per l’esame delle problematiche inerenti la cartiera di Cadidavid Srl da cui è emerso, in particolare, che:

“(…) la vicenda riguarda la sicurezza del sito industriale, attualmente gestito da un curatore fallimentare, presente al tavolo di oggi. Il professionista ribadisce il contenuto delle missive inoltrate agli Enti convenuti, fondamentalmente correlato all’esigenza di salvaguardare la sicurezza della struttura e l’inadeguatezza delle risorse al momento disponibili a tale scopo. Anticipa di contare di definire le procedure di vendita del compendio per settembre/ottobre prossimi. L’organizzazione sindacale auspica un’evoluzione della situazione che assicuri la continuità occupazionale dei lavoratori. Il referente di ARPAV informa che l’Ente ha già svolto, in passato, alcuni sopralluoghi, interessando i soggetti giudiziari e amministrativi preposti, per l’ulteriore seguito. I rappresentanti della Provincia assicurano di avere attenzionato la situazione, suggerendo al curatore fallimentare di verificare la possibilità di reperire risorse per la messa in sicurezza del sito, anche ricorrendo a finanziamenti bancari. Il curatore fallimentare esprime perplessità al riguardo, auspicando un contatto presso il Comune e Provincia per ulteriori approfondimenti. Il rappresentante dei Vigili del Fuoco conferma quanto risulta agli atti, precisamente, che la struttura è dotata di certificato antincendi. I referenti del Comune di Verona evidenziano che in passato, è stata emessa un’ordinanza per la bonifica del sito, luogo di sversamento di rifiuti, e che la stessa è stata impugnata dalla proprietà; riguardo il profilo sanitario ovvero di ordine pubblico, il rappresentante della Polizia Municipale sottolinea l’esigenza di una verifica degli interventi da attuare dal predetto gestore, anche riguardo ai profili di contingibilità e dell’urgenza. Il curatore fallimentare fa presente di avere l’esigenza di conoscere notizie circa la possibilità di svincolare una cauzione a suo tempo versata al Comune, pari a circa 200.000 Euro, che potrebbe consentire di reperire risorse per gli interventi necessari. La sottoscritta (Capo di Gabinetto n.d.r.), supportata dal rappresentante della Questura, riferisce che la vicenda oggetto dell’incontro di oggi è stata esaminata in un Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto il 26 giugno scorso, durante il corso del quale, nell’auspicare il reperimento delle risorse necessarie da parte del soggetto gestore per la sicurezza della struttura, è stato comunque stabilito l’inserimento del luogo tra gli obiettivi sensibili da vigilare in ambito provinciale. Dopo approfondita disamina della questione, ferme restando le incombenze a cui è tenuto il commissario liquidatore, nonché le competenze comunali in ordine alle contingibilità e all’urgenza degli interventi necessari per la sicurezza e la salubrità dei luoghi, sulla scorta delle emergenze espresse dagli organi tecnici (ARPAV-VVF), si resta in attesa di conoscere l’esito dell’incontro sopra preannunciato tra curatore fallimentare ed enti locali. In conclusione dell’incontro, l’Organizzazione sindacale dichiara la più ampia disponibilità da parte dei lavoratori alla prosecuzione dell’attività per alcuni giorni, per tutelare l’ex Cartiera e per la continuità del posto di lavoro.”

Inoltre nella nota del curatore fallimentare del fallimento Cartiera di Cadidavid Srl del 9 luglio 2020 quest’ultimo rammenta: “(…) l’impossibilità del Fallimento Cartiera di Cadidavid, a far tempo dall’11.07.2020, di assicurare il mantenimento delle misure di prevenzione incendi. Un eventuale incendio potrebbe provocare gravissima contaminazione dell’aria, con conseguente compromissione della pubblica e privata incolumità. Il sottoscritto ritiene che, stante il combinato disposto degli artt. 242 e 250 del D.Lgs 152/2006, sussistano tutti i presupposti affinché il Comune di Verona, ed ove questo non provveda, la Regione debbano farsi carico delle occorrenti attività finalizzate a prevenire il rischio, ferma restando il diritto di codesti Enti di insinuarsi al passivo del fallimento in ragione delle spese che i medesimi Enti sosterranno per assicurare l’osservanza delle misure di prevenzione in argomento. Trattandosi di accumulo di rifiuti la cui combustione potrebbe causare grave contaminazione dell’aria, i predetti obblighi, sussistono a prescindere da analogo obbligo del Comune di Verona di svolgere d’Ufficio le attività per dare corso all’Ordinanza di Rimozione dei rifiuti a suo tempo emessa ex art. 192 D.Lgs n. 152/2006. Non si vede, peraltro, come potrebbe attuarsi diligentemente la rimozione dei rifiuti senza assicurarsi che nel frattempo i medesimi non subiscano incendi…”.

Alla luce della comunicazione del curatore del fallimento il Sindaco di Verona ha ritenuto necessario ed urgente con decorrenza dal 11 luglio 2020 garantire il presidio dell’area della Cartiera di Cadidavid Srl, intimando al curatore, con Ordinanza n.61/2020, nella veste di detentore o possessore dell’area la vigilanza e il controllo del sito, con finalità di prevenzione/controllo indicate nel C.P.I. rilasciato dal Comando Provinciale VVFF di Verona, l’interdizione di accesso al sito e tutte le iniziative necessarie a prevenire e contrastare minacce imminenti per la salute o per l’ambiente.

Alberto Speciale

 
 
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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