Peter Maag, il Teatro Ristori celebra cifra tonda. 100 di un grande direttore d’orchestra.

 
 

Un ciclo di appuntamenti lungo un anno per celebrare, nel centenario dalla nascita, la memoria del celebre maestro Peter Maag. Direttore d’orchestra di fama internazionale, tra i più significativi del ‘900, Maag sarà ricordato in un lungo programma di concerti realizzati, per tutto il 2019, nei principali teatri italiani in cui ha lavorato.

A Verona, città in cui il maestro è venuto a mancare nel 2001 all’età di 82 anni, è in programma al Teatro Ristori, venerdì 10 maggio alle 18, l’incontro “Happy birthday, Maestro!”.

L’evento, a ingresso libero, è promosso dal Fondo Peter Maag, istituito a Verona nel 2012 dalla donazione del materiale relativo a “La Bottega”, il celebre laboratorio lirico voluto e istituito nel 1989 dal maestro. L’appuntamento, che si inserisce nell’ampio programma del “Peter Maag Celabration 2019’, è realizzato in collaborazione con Fondazione Teatro Ristori, Regione Veneto e Comune.

Durante l’incontro interverranno, a ricordo del maestro, Nicola Guerini presidente del Fondo Peter Maag, Alberto Martini direttore artistico del Teatro Ristori, Cecilia Gasdia sovrintendente della Fondazione Arena di Verona e i rappresentanti delle istituzioni che hanno collaborato nella sua lunga attività artistica, tra i quali Gianni Tangucci, Filippo Juvarra e un rappresentante dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Sono previsti anche contributi audio, immagini e interventi telefonici con artisti e collaboratori del celebre direttore svizzero oltre alla consegna della Medaglia della città di Verona, che l’assessore alla Cultura conferirà alla memoria del maestro e alle attività a lui dedicate.

 

L’evento è stato presentato questa mattina dall’assessore alla Cultura insieme al presidente Guerini. Presenti Marica Franchi Maag, moglie del maestro, e la figlia Costanza Maag.

 

“Una bella opportunità per conoscere la straordinaria vita artistica di questo importante maestro d’origine svizzera che – spiega l’assessore –, oltre ad essere un grande direttore di fama internazionale, ha dedicato parte della propria vita nel sostenere e promuovere la crescita di giovani artisti di tutto il mondo”

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

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