La Tezenis Verona esce sconfitta dal PalaTrieste, ma dopo aver lottato a lungo contro i padroni di casa. Nella quinta giornata del campionato di Serie A, i gialloblù cedono per 108-99 alla Pallacanestro Trieste, interrompendo una striscia di tre successi consecutivi. Una partita intensa, caratterizzata da ritmi elevati e continui cambi di vantaggio, nella quale la squadra di Alessandro Ramagli ha mostrato carattere nonostante le assenze, pagando soprattutto nel quarto periodo la maggiore concretezza dei friulani.
Non sono bastati i 19 punti di Andrew Andrews, i 18 di Jermaine Samuels e i 16 di Mike Tobey per completare la rimonta. Dall’altra parte, Trieste si è affidata ai 27 punti di Colbey Ross e ai 23 di Sean McDermott, trovando anche in Langston Galloway, autore di 16 punti, un riferimento importante nei momenti decisivi.
Per Verona era inoltre la prima partita senza CJ Massinburg, fermato da una lesione di basso grado al soleo destro. A rendere meno complicata la gestione delle rotazioni è arrivato l’esordio in campionato del francese Milan Barbitch, subito coinvolto nelle dinamiche della gara.
Primo tempo, la Tezenis risponde colpo su colpo
L’avvio è subito ad alta intensità. Trieste trova i primi punti con Ross, ma Verona risponde con Ambrosin e Andrews, prima di passare in vantaggio grazie a Samuels, efficace nel gioco spalle a canestro.
Le due squadre si affrontano a viso aperto, alternando conclusioni dalla distanza e iniziative vicino al ferro. Nel primo quarto trova spazio anche Barbitch, che bagna il debutto in LBA con punti dalla lunetta. Verona aumenta il ritmo e, grazie anche alle schiacciate di Meléndez, riesce a costruire un piccolo margine. Nel finale è ancora il nuovo arrivato a rendersi protagonista con un gioco da tre punti che permette ai gialloblù di chiudere avanti 27-23.
Nel secondo periodo la Tezenis continua a trovare soluzioni offensive. Andrews colpisce con un tiro dalla media e una tripla, mentre Samuels e Tobey garantiscono punti importanti sotto canestro. Trieste, però, sfrutta i falli degli avversari per rientrare in partita e raggiunge la parità sul 38-38.
I padroni di casa provano a prendere il controllo, ma Verona reagisce con Andrews, Zampini e Tobey. Le due squadre continuano a rispondersi a distanza ravvicinata e all’intervallo sono i gialloblù a conservare un vantaggio minimo: 53-51.
Trieste cambia marcia dopo l’intervallo
Al rientro dagli spogliatoi arriva il primo momento difficile per la squadra di Ramagli. Trieste piazza un parziale di 9-0, trascinata dalle triple di Jones e Galloway, costringendo la panchina veronese a chiamare timeout.
La Tezenis impiega più di tre minuti per ritrovare il canestro, ma si rimette in carreggiata grazie a Samuels e alla tripla di Tobey. Andrews continua a guidare l’attacco, mentre Zampini trova punti in penetrazione. La partita torna così in equilibrio, con continui ribaltamenti del risultato.
Anche il finale del terzo quarto è combattuto. Ambrosin colpisce dall’arco riportando avanti Verona, ma Trieste risponde con Deangeli, prezioso anche a rimbalzo, e con una tripla pesante che consente ai padroni di casa di presentarsi all’ultima pausa sul 79-77.
Nell’ultimo quarto le triple di Trieste fanno la differenza
La gara si decide nell’ultima frazione. Galloway apre con una tripla, Meléndez risponde immediatamente, ma Candussi trova un’altra conclusione pesante e Trieste allunga fino all’87-80.
Ramagli richiama i suoi in panchina per provare a interrompere il momento favorevole degli avversari. Verona reagisce con Tobey e Meléndez, ma Jones riporta i padroni di casa a distanza di sicurezza.
La Tezenis, però, non si arrende. Andrea Loro si prende la responsabilità di due triple difficili che tengono aperta la partita, mentre Samuels prova a riavvicinare ulteriormente i gialloblù. Sul 100-91, il lungo veronese trova altri punti per riportare la squadra a sei lunghezze di distanza.
Trieste, tuttavia, mantiene lucidità nei possessi conclusivi e sfrutta i viaggi in lunetta per difendere il vantaggio. L’uscita di Meléndez per cinque falli complica ulteriormente il tentativo di rimonta. Verona continua a lottare fino alla sirena, ma non riesce a ricucire lo strappo: al PalaTrieste finisce 108-99.
Ramagli: «Trieste ha meritato di vincere»
Al termine della partita, coach Alessandro Ramagli riconosce i meriti degli avversari, sottolineando allo stesso tempo le difficoltà affrontate dalla propria squadra.
«È stata una bella partita fra due squadre vere, una partita in cui nessuno si è risparmiato. La differenza, secondo me, l’hanno fatta quattro tiri aperti che noi non abbiamo segnato in un momento importante. Secondo me Trieste ha meritato di vincere, su questo non ci sono dubbi».
L’allenatore gialloblù evidenzia quindi il peso delle assenze e le difficoltà nella gestione delle rotazioni: «Noi abbiamo fatto la nostra partita, chiaramente in una condizione di super emergenza, perché rinunciare a due americani non è una cosa che si fa a cuore leggero. Però non ho molti rimpianti: ci sarà qualcosa da rivedere, di sicuro, e qualche lettura è migliorabile, ma la squadra ha fatto quello che poteva fare».
Ramagli non nasconde la complessità della sfida, giocata su ritmi particolarmente elevati: «Quando si gioca ad alto ritmo, in una partita con un numero così alto di possessi, gli errori fanno parte del gioco. Quindi merito a chi ha vinto, ma noi non andiamo via scornati: abbiamo giocato la nostra partita, rispettando le nostre caratteristiche».
Infine, il tecnico torna sulle difficoltà legate alle assenze: «La gestione delle rotazioni non è stata semplice, perché abbiamo dovuto far fronte a tante assenze, e a un certo punto la partita è diventata molto complessa. Complimenti a Trieste per la vittoria».
Per la Tezenis resta la consapevolezza di aver tenuto testa agli avversari per oltre tre quarti, senza però riuscire a trovare la continuità necessaria nei momenti decisivi. Ora l’attenzione si sposta sul prossimo impegno: sabato 31 ottobre i gialloblù torneranno in campo davanti al proprio pubblico contro Varese, con l’obiettivo di ripartire e ritrovare la strada della vittoria.






























