Croce: “La politica si ispiri a Giovanni Falcone anziché calpestare il suo sacrificio

 
 

Nel 24° anniversario della strage di Capaci in cui perse la vita il grande giudice antimafia insieme alla moglie a gli uomini della scorta, Michele Croce chiede un impegno morale alla politica veronese.

“Oggi è il 24° anniversario della strage di ‪‎Capaci‬ in cui Giovanni ‪Falcone‬, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo vennero uccisi dalla mafia. Oggi tutti, politici e non, spendono parole pompose con la voce impostata. Ma è nei gesti che si onora la loro memoria. Lo si fa facendo una politica alta e pura, combattendo il malaffare e la corruzione in ogni istante. Tutto il resto è ipocrisia: vogliamo atti, firme sui documenti, denunce e provvedimenti. Tutto il resto è inutile contorno di circostanza. Evitatecelo per favore”.

Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, ha voluto ricordare l’anniversario della terribile strage di Capaci del 23 maggio 1992 richiamando ad un impegno antimafia e per la legalità tutti coloro che gestiscono (o aspirano a farlo) la cosa pubblica.

“Giovanni Falcone e tutti gli eroi di questo Paese si onorano facendo sì che il loro insegnamento non sia stato vano. Verona può diventare capofila nella ribellione alle mafie nel Nord. La nostra città è già da anni meta di investimenti e penetrazioni di tipo mafioso (lo dice la Direzione Investigativa Antimafia) e la politica non ha mai saputo contrastare tutto ciò ma, anzi, ha pericolosamente pensato che in fin dei conti non fosse sconveniente avere a che fare con queste persone. È in quei momenti che il sacrificio di Giovanni Falcone diventa vano: fermiamo sia la mafia ma anche i politici che con essa dialogano.

 
 

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